Parigi-Dakar 2009: la gara automobilistica in Sud America

  • Commenti (2)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

L’anno scorso la Parigi Dakar, o per meglio dire la Lisbona Dakar, era stata annullata per paura di attentati terroristici. Il timore che questa storica manifestazione sparisse per sempre era tanto. Ma ecco che nel 2009 e’ stata nuovamente organizzata. Peccato che la Parigi Dakar non avra’ piu’ nulla a che fare con il continente africano: si correra’, infatti, in Argentina e in Cile.

La Parigi Dakar continuera’ a portare questo nome, anche se il suo tragitto sara’ decisamente diverso. Gli organizatori ci credono e il prossimo 3 gennaio metteranno in moto questo imponente meccanismo, che si concludera’ solamente il prossimo 18 gennaio. Nonostante le tante polemiche che circondano da sempre questa gara, come il fatto che dal suo inizio sono morti 50 piloti, inventore della gara compreso. E quest’anno si aggiunge una nuova polemica: la Francia, infatti, chiede che il nome di Parigi sparisca per sempre dalla competizione.

Insomma, la Parigi Dakar non comincia proprio serenamente. Ma Etienne Lavigne, il direttore del rally, ha fiducia e pensa che quest’anno “sarà una vera Dakar, una grande corsa“. Corsa che ha dovuto anche lottare contro la crisi economica: “Gli sponsor non ci hanno abbandonati ora vedremo cosa succederà il prossimo anno ma per il momento no, anche se questa edizione è un po’ più costosa rispetto a quelle che si svolgevano in Africa per via dei trasporti“.

Al via 500 mezzi, tra auto, moto e camion, per due settimane nelle quali i piloti percorreranno 14 tappe per un chilometraggio complessivo di 10mila km.

Nel video qui sopra la presentazione della nuova Parigi Dakar 2009.

Fonte | Repubblica

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento
Anonimo 16 gennaio 2009 17:31
Subtract karmaAdd karma1 Punti

Quando si svolgerà la panamericana in Africa ?

Rispondi Segnala abuso
Anonimo 16 gennaio 2009 17:31
Subtract karmaAdd karma-1 Punti

Quando si svolgerà la panamericana in Africa ?

Rispondi Segnala abuso