Parentopoli, Alemanno: “Via chi è stato assunto illegalmente”

Gianni Alemanno, sindaco di Roma continua la sua battaglia contro Parentopoli e dichiara: “Se c’è stato qualcuno che ha violato le regole, dovrà pagare. E chi è stato assunto illegalmente dovrà lasciare il posto di lavoro”. Lo ha annunciato durante il congresso “Tutti con Berlusconi per l’Italia”, che si è tenuto al Centro Congressi dell’Eur, ribadendo come la questione di Parentopoli a livello della capitale sia stata enormemente ingigantita, tanto da parlare di un “gran polverone” per una situazione che è molto meno grave di quanto appaia all’esterno.
Gianni Alemanno, nel suo intervento contro Parentopoli, si difende anche dalle accuse dell’opposizione, la quale gli chiedeva come mai la giunta e il sindaco non avessero controllato prima le assunzioni. E si difende sostenendo che lui ha ereditato una Roma con 12 miliardi di debito, residuo della precedente amministrazione della sinistra. E ha ribadito come sia riuscito a portare all’attivo sia l’Ama che l’Atac, oltre a stabilizzare i 2000 precari lasciati in balia degli eventi sempre dal governo che lo ha preceduto.
Alemanno, nella sua lotta contro Parentopoli, promette concorsi più trasparenti e una normativa più chiara, da definirsi insieme al ministro Brunetta. E dichiara: “Non cercheremo capri espiatori e non taglieremo teste, ma mai più Roma e l’Italia devono tornare in mano ad una sinistra che ha fallito ovunque”.
Ma poi Alemanno si toglie un sassolino dalla scarpa: le assunzioni non rientrano, in effetti, fra i compiti del sindaco e rassicura ancora una volta il suo pubblico: “Non cercheremo capri espiatori, non getteremo teste in pasto a Tizio o Caio”.
Fonte | Repubblica
Lun 13/12/2010 da Manuela Chimera in Gianni Alemanno, Roma











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