La parata che divide

Oggi, 02 giugno, si festeggia la Repubblica. E dopo le polemiche di qualche settimana fa riguardo la parata a Roma dei mezzi storici delle forze armate, la sinistra si mostra ancora disunita. Fausto Bertinotti, presidente della Camera, come vuole il cerimoniere è seduto sugli spalti e assiste alla festa. Ma altri partiti della coalizione di governo hanno invece deciso di disertare la parata in onore della Repubblica per partecipare ad un’altra manifestazione, quella della pace. La parata del 2 giugno, dunque, divide ancora una volta i partiti di centrosinistra. Così Franco Giordano, nuovo segretario di Rifondazione, commenta la divisione all’interno del partito: “Naturalmente, se poi Fausto Bertinotti sarĂ sul palco per assistere alla parata, dovrebbe essere evidente a tutti che si tratta di una presenza impostagli dal nuovo ruolo. Davvero, le critiche che gli stanno giungendo in queste ore mi paiono francamente risibili”.
Rifondazione Comunista, i Verdi, i Comunisti Italiani si sono dati appuntamento a Castel Sant’Angelo per manifestare contro la guerra. Mentre il loro ex leader, ora obbligato da impegni governativi a presiedere la manifestazione del 2 giugno, si è perso la sua prima sfilata per la pace. Non era mai successo. Polemico il commento di Caruso, leader di No global: “Io ho giĂ invitato personalmente Fausto Bertinotti a non assistere alla sfilata militare. Gliel’ho chiesto personalmente, quasi implorandolo, e fino all’ultimo spero che lui mi dia ascolto. Detto questo mi sembrano comunque piuttosto ridicoli certi richiami alla coerenza da parte di alcuni esponenti della sinistra. Ma perchĂ© alcuni di loro erano al governo, quando da Palazzo Chigi arrivò l’ordine ai nostri caccia di bombardare le cittĂ dell’ex Jugoslavia. Con quale coraggio, ora, pretendono di darci lezioni di coerenza pacifista?”.
Ven 02/06/2006 da Patrizia Chimera






