Paranormal Activity: paura in sala, il Codacons chiede il ritiro
E’ stato definito come il film che ha sconvolto il pubblico americano, ma in Italia raccoglie pareri discordanti. Se da un lato c’è chi ha trovato Paranormal Activity una pellicola che di horror ha ben poco, c’è chi invece si è lasciato trasportare dal racconto di questo film a bassissimo costo, provando terrore e paura al cinema. Tanto che il Codacons sta pensando di chiedere il ritiro del film. Nel primo weekend di programmazione di Paranormal Activity sono stati registrati dei malori, mentre molti ragazzi sono usciti dalle sale cinematografiche terrorizzati. Sarebbe meglio vietarlo ai più giovani?
Paranormal Activity è un film girato con pochissimi soldi, ma ben presto è diventato un film cult, che lo scorso weekend è arrivato anche nelle nostre sale. La pellicola è un po’ come The Blair Witch Prokect: i protagonisti si filmano con una telecamera, notte e giorno, per capire cosa succede nella loro casa di notte. Niente di più: gli effetti speciali sono ridotti al minimo e le scene da cardiopalma sono praticamente assenti.
Il Codacons lamenta che il film non è stato vietato ai minori di 18 anni, che escono terrorizzati dal cinema dopo averlo visto. Per questo l’associazione sta “studiando azioni legali a tutela degli spettatori minorenni del film, attualmente in programmazione nel nostro Paese“. “I casi accertati di attacchi di panico e gli altri effetti psicologici registrati nei minorenni, legati alla visione della pellicola dimostrano chiaramente l’esigenza di vietarne la visione ad un pubblico di età inferiore ai 18 anni“. Il Codacons ha registrato casi di malori, tremori, vomito, stato di choc per i quali potrebbe anche richiedere un risarcimento danni.
Sinceramente, io ho visto Paranormal Activity e non ho trovato nulla di sconvolgente in questo film. E non ero la sola in sala: molti ridevano addirittura. E voi cosa ne pensate? E’ davvero un film così sconvolgente? Sicuramente tutta questa pubblicità invoglierà ancora più persone ad andarlo a vedere…
Fonte | Corriere
Lun 08/02/2010 da Patrizia Chimera in Codacons, Film











