Papa Benedetto XVI: tra gli sfollati del terremoto d’Abruzzo

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Papa Benedetto XVI lo aveva promesso: ed ha mantenuto la parola data. Il pontefice, infatti, all’indomani del terribile terremoto che ha colpito l’Abruzzo il 6 aprile 2009, aveva detto che si sarebbe recato in visita nelle zone terremotate: finalmente oggi quella promessa e’ diventata realta’. Benedetto XVI era all’Aquila.

Papa Benedetto XVI ha visitato molte delle zone che, tristemente, abbiamo imparato a conoscere negli ultimi tempi: Onna, il paese che prima e’ stato testimone di una strage nazista ed ora del terremoto che ha portato via la vita di molti cittadini. Poi in auto si e’ recato all’Aquila, dove ha fatto visita anche alla basilica trecentesca di Collemaggio, molto danneggiata dal terremoto. Qui ha portato le spoglie di Celestino V ed ha ringraziato i soccorsi per il lavoro svolto.

Papa Benedetto XVI si e’ piu’ volte rivolte alla popolazione: il pontefice ha voluto idealmente “abbracciare con affetto uno ad uno“, per essere vicini a loro in questo momento tanto difficile. “Ora, come in passato, non vi siete arresi, non vi siete persi d’animo. C’è in voi una forza d’animo che suscita speranza“.

Sono venuto di persona in questa vostra terra splendida e ferita, che sta vivendo giorni di grande dolore e precarietà, vi sono stato accanto fin dal primo momento, ho seguito con apprensione le notizie condividendo il vostro sgomento e le vostre lacrime, vorrei abbracciarvi con affetto uno a uno“. Poi il papa si e’ rivolto a tutti coloro che hanno dimostrato la loro solidarieta’ nei confronti delle popolazioni colpite: solidarieta’ che deve continuare “affinché questa città e questa terra risorgano“.

Il papa avrebbe voluto sorvolare le zone colpite dal terremoto in elicottero: ma le avverse condizioni del tempo non lo hanno reso possibile. Da giorni, infatti, l’Abruzzo e’ interessato, oltre che da continue scosse di lieve entita’, anche da pioggia, vento e freddo. Una situazione difficile alla quale si aggiunge l’avversita’ del tempo!

Fonte | Corriere

Mar 28/04/2009 da Redazione in ,

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Anonimo 28 aprile 2009 18:34
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Che vergogna, ha impiegato un mese per andare a 100 km da Roma.

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Foy
Foy 28 aprile 2009 19:48
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Inoltre vorrei ricordare come le più grandi istituzioni abbiano donato qualcosa (in termini di denaro, con le preghiere i muri non si tirano su), ma lui ha impiegato un mese a far visita ai terremotati.

ATTENZIONE! A chi volesse dire che in realtà un’offerta da parte della chiesa c’è stata, è in errore: la Conferenza Episcopale Italiana ha fatto un’offerta, lo Stato del Vaticano no.

Inoltre in alcune chiese sono stati fatti due giri di offerte, il primo classico per la chiesa e un altro per i terremotati: non è stato devoluto il proprio denaro, hanno “vessato” i fedeli!

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filipparoma
Filipparoma 28 aprile 2009 21:04
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Avete ragione sembra come se lo avesse fatto per fargli un favore , comunque le parole dette sulla ricostruzione che inneggiavano a controllare e sorvegliare mi trovano totalmente d’accordo anche se per prima queste parole sono state pronunciate alla camera dall’ on. daniela melchiorre

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Fire fi the vatican 26 giugno 2009 10:57
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L’Arca dell’Allenza è Zion, in Etiopia, dove il Messia Haile Selassie I punirà i malvagi che vogliono spostarla dal suo tabernacolo.

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