Pants to poverty: tutti senza vestiti per la povertà

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Foto : pants top overty

Ci sono diversi modi per protestare in piazza contro la piaga sociale della povertà nel mondo. C’è chi semplicemente sfila per le strade delle città mostrando striscioni e cantando cori. C’è chi si lega con delle manette a pali o inferriata. C’è chi si arrampica sulle pareti degli edifici tentandone la scalata. E c’è chi si toglie i pantaloni per protestare contro la povertà. Ecco gli attivisti dell’associazione Pants to Poverty.

I membri dell’associazione “Pants to Poverty” prima si sono tolti pantaloni e magliette, per rimanere in mutande, e poi sono andati a protestare davanti al Parliament Square a Londra per sensibilizzare alla vigilia del G8, che si terrà in Germania, riguardo alla crescente povertà nel mondo. Ma gli organizzatori non si limiteranno a protestare a Londra. Sono già pronti a sbarcare in Germania, dove sono attesi oltre 100mila manifestanti.

Fonte | Corriere

Dom 03/06/2007 da Redazione

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3 giugno 2007 20:25
Subtract karmaAdd karma

uao k figo

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Blaksis 6 giugno 2007 14:09
Subtract karmaAdd karma

Beh si è vero che ci siam tolti i pantaloni per protestare, ma è anche vero che l’associazione Pants to Povery produce per l’appunto quelle mutande con cotone proveniente da campi facenti parte del fair-trade. Non è che fossimo un branco di esibizionisti ^.^
I boxer sono disponibili sul sito interne dell’associazione e gli organizzatori sperano di poter migliorare le condizioni dei lavoratori delle aziende da dove provengono i loro materiali.
Comunque si è stato veramente divertente e soddisfacente partecipare ad una tale manifestazione, abbiamo dimostrato e saltato e catturato l’attenzione in un modo pacifico e bonario. Tutte le manifestazioni per la pace ed il fair-trade dovrebbero rispecchiare il modello per il quale si battono ed evitare e condannare la violenza.
E per finire ricordadomi la bellissima mattinata passata con loro gridate con me:

“The world can’t wait: PANTS TO POVERTY!!!”

Blaksis

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