A Palermo arrivano i conta-tombini. Raccomandati

Chissà l’annuncio cosa diceva: “cercasi personale qualificato per contare tutti i tombini della città di Palermo. Rigorosamente raccomandato”. Nel capoluogo siciliano hanno assunto alcuni precari a tempo indeterminato, senza far loro alcun concorso. Una cosa piuttosto strana. La mansione da fare è ancora più strana: fare il “conta-tombini”. Sono stati assunti nove mesi fa dalla “Palermo Ambiente”, un’azienda della provincia e dei comuni di Palermo e Ustica, che si occupa della gestione dei rifiuti. 50 dei dipendenti assunti dovranno passare le loro giornate a contare i tombini.
Una domanda sorge spontanea: ma il comune non sa quanti tombini sono presenti sul suolo palermitano? Cinquanta conteranno tombini e feritoie dei marciapiedi per lo scarico delle acque piovane. Altre 20 persone assunte controlleranno le presenze dei primi. E qui ci sarebbe da ridire: perchè bisogna assumere delle persone per controllarne altre? La risposta ci arriva da questa constatazione: coloro che sono addetti al conteggio sono tutti parenti di politici.
Questa storia di sprechi arriva direttamente dalle pagine di Repubblica: i 70 dipendenti, formati con i fondi della Comunità Europea, dopo sette anni di precariato, sono stati assunti come ispettori ambientali. Queste persone, insieme a tante altre, sono state chiamate in modo diretto, senza passare da alcun concorso: non vi sembra un po’ strano per un’azienda pubblica?
Mer 20/09/2006 da Patrizia Chimera in Precari





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