Padri divorziati con la cintura di castità

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papà divorziati

I padri separati d’Italia che chiedono maggiori diritti per la loro paternità sono tornati a colpire. E hanno deciso di intraprendere una curiosa iniziativa, come potete vedere dalla locandina che vi presentiamo qui sopra. I padri italiani separati si sono recati lunedì all’aeroporto di Fiumicino indossando cinture di castità con lucchetto: meglio invitare i passeggeri in arrivo a Roma alla castità, piuttosto che patire le pene che i padri separati sono costretti a subire.

La loro protesta, accompagnata dallo slogan “Italia: no family zone”, ha sicuramente attirato l’attenzione di tutti. L’iniziativa, piuttosto pittoresca, voleva sollevare due questioni: innanzitutto, chiedere maggiori diritti sull’affido condiviso; in secondo luogo, hanno voluto porre l’attenzione sul problema del “rapimento” dei figli, da parte delle madri che negano ai legittimi padri di poter vedere i propri bambini. Uniti a Fiumicino c’erano i padri delle associazioni “Figli Negati” e “Caro Papà“, riuniti nel movimento “Armata dei Padri“.

La data scelta non è stata un caso: il 19 novembre si celebra infatti la giornata per i diritti dell’infanzia. “Abbiamo preso spunto dalla protesta svolta a Pereira, città con il maggior numero di morti violente del Paese, in Colombia, dove le mogli e le fidanzate di piccoli delinquenti locali si sono impegnate a seguire l’esempio dell’eroina greca Lisistrata che, secondo Aristofane, esortò le ateniesi a protestare contro la guerra negandosi ai mariti”. In questo modo, Giorgio Ceccarelli, attivista del movimento, spiega l’iniziativa. E noi ci uniamo a loro!

Mar 21/11/2006 da Patrizia Chimera in , ,

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MASSIMO 1 ottobre 2008 11:39
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sono un padre separato e in attesa del divorzio, non ho problemi con la sola figlia, ho solo un problema, quello finanziario, ossia mia figlia ha 17 anni e sto’ dando l’assegno di €.700,00 poi portato a €.450,00 solo per la figlia dopo che mia moglie lavora regolarmente.
dunque la mia domanda: dopo il divorzio quali diritti ha ancora la mia ex moglie? ossia e’ vero che potra’ sempre chiedere degli aiuti , e’ vero che se compro un immobile , potra’ chiedere l’eredita’ , e’ vero che se le mie condizioni di vita sul lavoro migliorano , lei potra’ chiedere un sussudio sempre maggiore, in base al mio guadagno?,io ringrazio anticipatamente chiunque potra’rispondermi,GRAZIE
MASSIMO

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Vale 1 ottobre 2008 14:28
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Io mi schiero dalla parte dei padri. Purtroppo lo stato da troppi vantaggi alle donne ed è brutto da dire ma ci sono donne che ne approffittano della situazione. Perchè il padre deve mantenere anche la ex moglie??? abbiamo voluto la parità dei diritti? ce la teniamo. La donna è capace di trovare lavoro. Xkè farsi mantenere dal ex marito? siete delle arpie! Donne che disanguono di liquidità al marito.. Ma una volta non lo amavate??? Come potete pretendere che da un stipendio ( es. )€ 1000, 500 sia x il mantenimento del figlio e 300 voi… e lui??? campa d ‘aria!?
A volte mi vergogno della razza femminile. donne… siate meno carogne ed egoiste. Sono figlia di una madre divorziata. che ha reso mio padre quasi un barbone pur di avere assegni di mantenimento x non lavorare! Sono crescuta con una cattiva immagine di donna- madre. Spero che nel mondo non tutte siano così. Fate vedere i figli al padre! non sapete che male fate incosciamente agli stessi… Vi prego. cercate di salvare questo mondo ormai senza sentimento. Io amo mio padre.

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MASSIMO 1 ottobre 2008 15:02
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sono a pieno sostegno di cio’ che fai riferimento, forse perche mi trovo nella stessa sontonia di un sentimento innegabile sotto il profilo della propria liberta’ e responsabilita’ di ognuno di noi donna o uomo che sia. la persona in un contesto sociale libero deve far fronte prima di tutto alle proprie forze. ha il dovere di rispettare gli altri, chiunque essi rappresentano,come grado di parentela, deve avere il coraggio di schierarsi dalla parte di quelli che hanno coscienza e orgoglio proprio,traquelli che per ultimo vedono quel sistema di assistenzialismo e quant’altro. nei riguardi del dispetto che si compie , nei confronti del partner, be!!! questo e’ veramnete scandaloso, basti guardare le istituzioni ecclesiastiche, e stato compreso, che tutto fa’ meno di rivendicare ed aiutare chi veramnete sta’ nella ragione, che poi questa ragione va sottintesa semplicemente come diritto a vivere, ammesso un buon comportamento verso gli altri.
con questo concludo che tutti noi abbiamo diritto di vivere in pace, e faccio appello alle istituzioni, per avere, piu comprensione ed approvare e applicare le leggi che insegnino una vera coscienza su di noi.
ma come si fa’ ad accettare una cancellazione di unine dalla chiesa, pagando cifre esorbitanti?????
come ci si puo’ stare al ricatto della stessa chiesa cattolica?????
ma dio e’ di tutti!!!!!!
e nessuno ha diritto in lui!!!!
questo i membri della chiesa devono impararlo a memoria!!!!!!!!!!!
nessuno , dico nessuno ha il potere su gli altri su questo mondo!!!!
con cio’ finisco in una sola parola:
tutti noi dobbiamo avere il coraggio di vivere e riconoscerci ogni istante sui propri valori, senza intralci verso gli altri!!!
grazie

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Vale 1 ottobre 2008 15:51
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Tu da padre, uomo e essere umano… non mollare mai. I figli hanno bisogno del padre. non mollare x te, x loro e x dare esempio ai prossimi. Per abbattere leggi che non tutelano figli e padri.

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