Paderno: morto un altro operaio ferito nell’esplosione della Eureco

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E’ morto un secondo operaio coinvolto nell’esplosione della Eureco di Paderno. Il suo nome era Haroun Zaqiri, un uomo di 44 anni che lavorava alla Tnl, una cooperativa di Milano che si occupava dello stoccaggio dei rifiuti tossici della Eureco. La Tnl apparteneva proprio allo zio di Haroun Zaqiri, Adrian Zaquiri, che adesso è indagato insieme al titolare della ditta di Paderno, Giovanni Merlino: l’accusa è di omicidio colposo. Nell’incidente erano stati feriti sette operai: due di loro adesso sono morti e altri due versano in gravi condizioni.

Qualche settimana fa era morto il primo degli operai rimasti gravemente feriti nell’esplosione e successivo incendio della ditta Eureco di Paderno. Il suo nome era Sergio Scapolan: presentava ustioni su più del 90% del corpo ed era stato ricoverato all’ospedale di Genova.

Haroun Zaqiri era invece stato trasportato all’ospedale Cto di Torino, dove era stato prima ricoverato al centro grandi ustionati e poi nel reparto di terapia intensiva. Per 16 giorni i medici non hanno mai sciolto la prognosi e ieri l’uomo è morto per una broncopolmonite.

Le indagini degli inquirenti intanto proseguono. Oltre al titolare della ditta Eureco, Giovanni Merlino e a Adrian Zaquiri, proprietario della Tnl, indagati per omicidio colposo, i magistrati si stanno concentrando anche sulle presunte irregolarità delle altre ditte coinvolte nei subappalti. Intanto rischiano la vita altri due operai ustionati nell’esplosione di Paderno: Leonard Shehu, 37 anni e Salvatore Catalano, 55 anni.

Fonte | La Stampa

Sab 20/11/2010 da Manuela Chimera in ,

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