Osservare un bel paesaggio vi mette tranquillità? Ecco la spiegazione scientifica

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paesaggio naturale

Osservando un paesaggio naturale come quello che vi propongo qui sopra, vi sentite più calmi e tranquilli? Se invece pensate a un paesaggio metropolitano, caotico, vi sentite più agitati, più nervosi, meno rilassati? Niente paura è normale. Se lo sapevamo già se un panorama rilassante può trasmettere automaticamente un po’ di serenità, ora è arrivata una ricerca scientifica a darci la spiegazione di questo fenomeno. Ci mancava una nuova ricerca di una qualche università americana… Questa volta a spiegarci cosa scatta nel nostro cervello quando ammiriamo un paesaggio bello, ci ha pensato il dottor Michael Hunter, che fa parte Sheffield Cognition and Neuroimaging Laboratory dell’Academic Clinical Psychiatry dell’University del Dipartimento di Neuroscienze di Sheffield.

Esiste una spiegazione scientifica secondo la quale osservare un panorama naturale mette tranquillità, al contrario di un paesaggio metropolitano. Nel primo caso, infatti, viene generata una connessione tra aree distanti del cervello, che lavorano in sincronia. Nel secondo caso l’attività delle diverse aree cerebrali si disconnette e il cervello non riesce ad operare in maniera sincronizzata.

La ricerca si è avvalsa della collaborazione di 12 volontari, che prima hanno ammirato una spiaggia meravigliosa e poi un’autostrada decisamente trafficata. Il suono delle due immagini era diverso. Come diverse sono state le reazioni dei volontari. Il dottor Michael Hunter ha affermato che “le persone sperimentano la condizione di tranquillità come uno stato di calma e tendenza alla riflessione, che ha un effetto di ristoro se comparato agli effetti stressanti della condizione di continua attenzione stimolata dalla vita di tutti i giorni“.

Insomma, ci andava proprio una ricerca scientifica per capire che ammirare un bel paesaggio naturale è meglio che ammirare un’autostrada magari nei giorni di maggior traffico. Ovvio che ci sentiamo meglio guardando il primo rispetto al secondo… ma ci andava una ricerca scientifica per spiegarlo meglio :D .

Mar 28/06/2011 da Patrizia Chimera in

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