Oscar Schindler: l’uomo che salvò migliaia di ebrei, morì solo e povero

Oscar Schindler, e la sua celebre lista grazie alla quale riuscì a salvare migliaia di ebrei dalla follia omicida nazista, sono diventati famosi grazie al film di Steven Spielberg che ne raccontò tutta la storia. Ma il regista non ci narrò il seguito: dopo aver salvato i suoi ebrei, che fine fece Oscar Schindler? Alcune lettere rinvenute e rese pubbliche recentemente, ci dicono che l’industriale morì solo, a 66 anni, povero e alcolizzato.
Oscar Schindler morì nel 1974. Aveva 66 anni e non aveva nessuno. Tranne i suoi ebrei, quei 1.200 ebrei salvati dai lager nazisti. E proprio loro sono stati con lui negli ultimi giorni di vita e lo hanno sostenuto: per lui, a Israele, era stato fondato un “Fondo Schindler“, per sostenere l’ex industriale. Questo è quello che si apprende da alcune lettere pubblicate dal quotidiano Maariv. Le lettere erano conservate da uno degli Schindlerjuden che alla morte le donò all’Istituto Israeliano per la Storia dell’Olocausto Massuah.
Dalle lettere si capisce che alla fine della guerra, Oscar e Emilie Schindler non avevano più un soldo. Tutte le industrie dell’imprenditore erano fallite. Venne perseguito con 17 ordini di arresto per bancarotta ed era pieno di debiti. Tentò anche la fortuna in Argentina, ma anche lì fallì. Più volte Oscar Schindler si rivolse ai suoi ebrei, per chiedere loro aiuto, come si legge dalle lettere: “Mi interessa particolarmente il fatto che uno degli amici stia tentando di presentare la mia vicenda alla televisione di Los Angeles, cosa che senza dubbio potrebbe salvarmi economicamente. Ma nel frattempo la situazione non è semplice. Non ho pagato da molti mesi l’affitto della casa in cui abito e la padrona non vede la cosa di buon occhio. Mi ha detto di non capire perché non paghi dal momento che ho ricevuto molti soldi dai miei amici americani“.
“Per un lungo periodo sono stato costretto a dormire in alberghi a buon mercato nelle vicinanze della stazione centrale e a chiedere in prestito denaro da amici non ebrei, se non altro per poter mangiare una modesta colazione. Oggi semplicemente scappo dal mio appartamento prima dell’alba per sfuggire ai creditori e alla polizia. Le giuro che persino nel Terzo Reich ho avuto meno paura“.
E più volte i suoi ebrei lo aiutarono donandogli molto denaro. E proprio una coppia di questi amici che salvò dall’Olocausto, lo ospitò a casa propria, quando la salute peggiorò, finchè Oscar Schindler non morì. Mentre la sua Germania lo aveva ormai rifiutato, abbandonato e dimenticato.
Fonte | Repubblica
Ven 08/02/2008 da Patrizia Chimera in Seconda Guerra Mondiale



![Documentario sulle donne sfigurate, le vittime: “Non fatelo vedere in Pakistan” [VIDEO]](http://static.haisentito.it/147X94/www/haisentito/it/img/Documentario-Donne-Sfigurate.jpg)

![Tokyo Skytree, il simbolo del Giappone che rinasce [FOTO]](http://static.haisentito.it/haisentito/fotogallery/147X94/52017/tokio-skytree-vista-dal-basso.jpg)

