Ophelia, l’accusatrice di Dominique Strauss Kahn, ringrazia i suoi supporter

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Foto: Ophelia accusa Strauss Kahn e ringrazia i suoi sostenitori

Nafissatou Diallo, la donna che finora avevamo chiamato Ophelia, l’accusatrice di Dominique Strauss Kahn, ha incontrato i suoi supporter, quelle persone che credono nelle sue parole, nonostante queste siano state messe fortemente in dubbio dagli inquirenti che indagano sul caso che l’ha coinvolta. E’ stata questa cameriera di origini africane, infatti, a denunciare l’ex numero uno del Fondo Monetario Internazionale di violenza sessuale nei suoi confronti. La donna, in un primo momento creduta, ha visto cambiare notevolmente la sua situazione: da vittima ad accusata, per essersi inventata tutto nel tentativo di frodare Strauss Kahn. Dove starà la verità in questa storia?

Da qualche giorno Nafissatou Diallo, che ha accusato di violenze Dominique Strauss Kahn, ha deciso di uscire allo scoperto, per metterci la faccia in questa storia che improvvisamente l’ha trasformata da vittima a principale accusata. Proprio nelle ultime ore si è mostrata per la prima volta in pubblico, nella chiesa di Brooklyn dove l’associazione United African Congress aveva messo in piedi un incontro sulla condizione della donna oggi.

Quello che è accaduto a me non deve succedere ad altre“, questo ha detto ai microfoni la cameriera 32enne le cui parole adesso non vengono più ritenute vere dagli inquirenti, che ci vogliono vedere chiaro. La donna ha spiegato al pubblico presente che “quanto è stato detto su di me non è vero“. Lei piange tutti i giorni insieme alla figlia e vuole essere coraggiosa per tutte quelle donne del mondo nelle sue stesse condizioni. Lei non augura a nessuno di vivere quello che ha vissuto lei in questi ultimi due mesi.

Ovviamente, Nafissatou Diallo ha voluto ringraziare tutti i presenti e tutti coloro che ogni giorno la sostengono in questa prova decisamente dura, alla quale è stata sottoposta. Il legale della donna, intanto, ha fatto sapere che la sua assistita sarebbe pronta ad affrontare una causa civile nel caso non si potesse procedere sul piano penale.

Ven 29/07/2011 da Patrizia Chimera in ,

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