Omicidio Meredith Kercher: Amanda Knox e Raffaele Sollecito condannati

  • Commenti (2)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Foto: Omicidio Meredith Kercher

I giudici hanno condannato Raffaele Sollecito e Amanda Knox per la morte di Meredith Kercher, la ragazza americana, studentessa universitaria nel nostro paese, trovata morta nella sua abitazione di Perugia. La sentenza di primo grado del processo che ha visto imputati i due fidanzati, infatti, ha stabilito che entrambi sono colpevoli della morte della loro amica, compagna di casa di Amanda Knox. I legali di entrambi gli imputati hanno gia’ detto che ricorreranno in Appello, contro questa sentenza che secondo loro e’ assolutamente ingiusta nei confronti dei loro difesi.

I giudici hanno condannato Amanda Knox a 26 anni di reclusione e Raffaele Sollecito a 25 anni di prigione: la ragazza americana, oltre che per l’omicidio, e’ stata anche condannata per il reato di calunnia, per aver mentito in merito a Patrick Lumumba, all’inizio considerato come l’assassino di Meredith Kercher. I giudici, per questo motivo, le hanno dato un anno in piu’ di condanna e la ragazza dovra’ anche versare un risarcimento di 40mila euro al musicista congolese.

I pubblici ministeri avevano chiesto l’ergastolo per entrambi, ma i giudici hanno dato ai due ex fidanzati le attenutanti del caso, escludendo anche le aggravanti contestate dall’accusa. Amanda Knox e’ scoppiata a piangere, abbraciando il suo avvocato, mentre Raffaele Sollecito e’ rimasto praticamente impassibile.

I famigliari continuano a credere all’innocenza dei due giovani imputati e continueranno a lottare al loro fianco, nei prossimi gradi di giudizio. Questo il commento di Giulia Bongiorno, avvocato del ragazzo: “Credo che avere fiducia nella giustizia significhi prendere atto delle sentenze anche quando ci danno torto. Io prendo questa sentenza di condanna come un rinvio della sentenza di assoluzione di Raffaele, anche perché nel dispositivo c’è qualcosa di contraddittorio, in quanto di fronte al tipo di contestazione sono state riconosciute le attenuanti generiche“. E poi ha aggiunto: “non è una sentenza di condanna, è un doloroso differimento di sentenza di assoluzione che arriverà. Ora pensiamo all’appello“.

Immagini prese da:
img.dailymail.co.uk
newsimg.bbc.co.uk
static.guim.co.uk
jamesrenner.files.wordpress.com
media.panorama.it
.

Fonte | Corriere

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento
Pietro ancona 6 dicembre 2009 09:26
Subtract karmaAdd karma3 Punti

Nel tritacarne USA

La condanna di Amanda Knox per l’omicidio della ventunenne studentessa inglese Meredith Kercker è stata accolta negli USA da un’opinione pubblica ostile aizzata da tutti i massmedia che ne hanno fatto un atto di accusa contro il sistema giudiziario italiano “corrotto” ed in generale contro l’Italia in quanto tale. Il potere americano non tollera che un suo cittadino, un membro dell’Impero,
venga giudicato e condannato da altri. I suoi militari per i crimini commessi non possono essere
sottoposti ai loro giudici naturali. Nel caso del folle assassinio di venti cittadini sulla funivia del Cermis ad opera dei piloti forse drogati forse in vena di divertirsi a spese degli “indigeni” decollati da Aviano gli Usa non hanno permesso che si facesse giustizia e non hanno fatto giustizia. Il Congresso dopo aver stanziato 40 milioni di dollari per il risarcimento delle vittime si è rimangiato l’impegno ed ha costretto il Parlamento italiano a fare una legge apposita per tacitare le famiglie delle vittime. Nel caso del grave ferimento della nostra giornalista Giuliana Sgreena e dell’assassinio di Calipari in quello che è sembrato a tutti un vero e proprio agguato non solo il marines che ha sparato non è stato punito ma è venuto a pavoneggiarsi in Italia ed a bacchettare la giornalista che, anzicchè starsene a casa sua era andata in Iraq a metterlo nei guai. Una giornalista comunista ed antiamericana! Un famoso editorialista del New York Times ha accusato la giustizia italiana di essere simile a coloro che condannarono Giovanna D’Arco e l’Italia di essere un paese feudale, barbaro, incivile.
Le critiche sono particolarmente pesanti dal momento che la condanna di Amanda è stata pronunziata da una giuria popolare che rappresenta il popolo italiano e non solo la Magistratura.
La scelta dell’on.le Giulia Bongiorno, Presidente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, non è finora bastata ad assicurare l’assoluzione e la scarcerazione di Amanda.
Una importante senatrice americana è intervenuta sulla Clinton e sull’Ambasciata americana in Italia per sottrarre al più presto Amanda alla prigione. La On.le Bongiorno ne ha preannunziato la futura
assoluzione di cui si dichiara certa!

I massmedia americani hanno tessuto l’elogio del loro sistema giudiziario al quale dovrebbero ispirarsi tutte le colonie dell’Impero. Una pretesa spocchiosa ed aberrante . Stiamo parlando di una “giustizia” che tiene in galera tre milioni di persone (come se in Italia avessimo seicentomila detenuti e non sessantamila!) ed altre tre milioni in libertà vigilata. Forse la più alta quantità di omicidi dell’intero pianeta. Basta essere poveri e commettere tre piccole infrazioni per potere essere condannati a tempo indeterminato e magari non uscire più dalla prigione. La forca funziona a pieno ritmo. In compenso, se sei miliardario e famoso, anche se uccidi la moglie praticamente sotto gli occhi di tutti e sei inseguito per diecine di chilometri da un elicottero della polizia potresti essere assolto! La cosa più importante per un imputato negli USA non è essere innocente ma avere i soldi per pagarsi uno studio legale costosissimo. La giustizia è amministrata in grande parte dagli studi legali che hanno un potere enorme. Purtroppo anche in Italia la professione forense sta subendo il contagio anglosassone. Tutto dipenderà dal processo e dall’abilità di Perry Mason.
La destra italiana è fortemente tentata di cavalcare l’onda di indignazione americana ed israeliana per
sferrare altri attacchi alla Magistratura italiana che vorrebbe processare Silvio Berlusconi. Il “Velino”
di Capezzone (portavoce del Pdl) ha dato il via ad una campagna di fiancheggiamento e di denigrazione. Il Ministro della Giustizia italiana e lo stesso Berlusconi debbono prendere al più presto
le distanze dai giudici di Perugia se non vorranno essere i reietti dell’Impero. I mille soldati mandati in Afghanistan non bastano a placare l’ira dei padroni della terra!
Pietro Ancona
http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/
http://www.spazioamico.it

Rispondi Segnala abuso
Alessandro maiorano 17 febbraio 2010 18:12
Subtract karmaAdd karma

volete conosciere un altra vicenda umbra finita su blog stranieri? Bene allora andate su google e scrivete le frasi NUOVO RINVIO A GIUDIZIO PER DENTISTA TERNANO,oppure DENUNCIATO MAGISTRATO A TERNI.Su youtube digitando mio nome e cognome partiranno 2 video sulla vicenda.Alessandro Maiorano

Rispondi Segnala abuso