Oltre cento cortei in tutta Italia, ma PD e Sindacati sono divisi sullo sciopero generale

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Corteo CGIL 6 settembre 20011

Saranno oltre cento, nelle principali città italiane, i cortei che sfileranno per protestare contro la manovra economica che, pur cambiano ogni giorno, continua a non piacere. Tanto che, alla fine, anche il Partito Democratico ha deciso di aderire allo sciopero generale ed alle relative manifestazione d’inaugurazione di un settembre che già si anticipa molto movimentato. “Certo che ci sarò – ha annunciato Pierluigi Bersanici saremo con tutti quelli che criticano questa manovra”.

Ma, anche stesso nel PD, non tutti sono così convinti come il Segretario e infatti il deputato Beppe Fioroni, leader della corrente cattolica del partito, ha replicato: “Il Pd è il cardine della nuova alternativa di governo, il suo ruolo non è mettersi alla testa della protesta e farne il megafono, ma governare l’alternativa”.

Mentre Rosy Bindi, altra esponente cattolica del PD, ha domandato: “Come fa un partito come il Pd che si basa sulla giustizia sociale a non condividere le motivazioni che stanno alla base di questo sciopero?”

Per Raffaele Bonanni, segretario della Cisl, la protesta è comprensibile, ma non lo sciopero generale: “Capisco la protesta, la denuncia, la mobilitazione. Ma lo sciopero generale no. Noi non possiamo condividere una scelta che indebolisce ulteriormente il Paese. Non vogliamo dare il colpo di grazia a un’Italia già così malandata”.

Ma Susanna Camusso, leader della Cgil, ha replicato: “A valutare dalle dichiarazioni che ci sono state direi che c’è una grande sottovalutazione dell’effetto che può avere una norma che viola le leggi esistenti e i diritti dei lavoratori”.

Mar 06/09/2011 da Fabrizio Capecelatro in

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento