Olimpiadi di Pechino 2008: l’Europa è pronta al boicottaggio?

Le recenti repressioni della Cina nei confronti dei contestatori in Tibet hanno sconvolto tutto il mondo. Europa in prima fila. E in vista alle Olimpiadi di Pechino 2008 il pericolo boicottaggio da parte degli stati europei è molto forte. La Francia di Nicolas Sarkozy ha già detto che se le risposte date dal governo cinese non lo soddisferanno, lui non interverrà alla cerimonia di inaugurazione dei Giochi Olimpici. E in Francia non andranno in onda le gare. E gli altri paesi cosa ne pensano?
L’Europa si sta spaccando. I leader mondiali stanno decidendo in queste ore da che parte stare. La questione maggiore è: esserci oppure no alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Pechino 2008? George W Bush ha già confermato che lui sarà presente. Il primo ministro Gordon Brown ha confermato la sua partecipazione, mentre, come sappiamo, Nicolas Sarkozy deve ancora decidere in base alle reazioni del governo di Pechino.
Cipro e la Danimarca sono contro ogni tipo di boicottaggio. Il presidente dell’Estonia, invece, non sarà presente per “impegni precedenti“: il Tibet non c’entrerebbe nulla. Il primo ministro della Polonia e il presidente della Repubblica Ceca hanno confermato che non ci saranno, in protesta contro la repressione in Tibet. E il Belgio? Non esclude il boicottaggio: “Non è un’opzione che prendiamo in considerazione oggi, la nostra posizione ufficiale è chiara e non è cambiata. Ma non si può mai escludere il peggio“.
E l’Italia? Cosa ha deciso?
Fonte | Corriere
Ven 28/03/2008 da Patrizia Chimera in Gordon Brown, Olimpiadi Pechino 2008



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