Olimpiadi di Pechino 2008: contestazioni pro Tibet alla cerimonia della fiaccola olimpica
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Ancora polemiche contro le Olimpiadi di Pechino 2008. Ancora tensioni per le manifestazioni pro Tibet e contro la Cina che si stanno tenendo ormai da molti giorni, tra violenze, morti e contestazioni internazionali. Questa volta gli attivisti sono riusciti a portare il proprio messaggio nel cuore delle Olimpiadi, ovvero a Olimpia, durante la cerimonia dell’inizio del viaggio della fiaccola olimpica.
Il sito archeologico della cittĂ greca, dove si svolge la cerimonia dell’accensione della fiaccola, è stata presidiata dalla polizia. Si temevano contestazioni, vista l’alta presenza di giornalisti e spettatori. E le contestazioni sono arrivate. Un gruppo di persone rappresentanti di Reporters sans Frontières, un’associazione che lotta per i diritti della liberĂ di stampa, ha fatto la sua comparsa durante il discorso di Liu Qi, il presidente del comitato che organizza le Olimpiadi di Pechino 2008.
Jean-François Juilliard e Vincent Brossel, questi i nomi degli attivisti, hanno sventolato la bandiera con le manette al posto dei cinque cerchi delle olimpiadi. La bandiera portava la scritta “boicottate i Paesi che disprezzano i diritti umani”. Subito sono stati bloccati. Mentre in Cina queste scene non sono andate in onda: la diretta è stata interrotta e nulla è stato spiegato ai telespettatori cinesi.
Fonte | Corriere
Mar 25/03/2008 da Patrizia Chimera












