Nuove tensioni in Val di Susa, la Polizia carica sui manifestanti per allargare il cantiere

Tornano le tensioni in Val di Susa, dove durante la notte la Polizia ha caricato circa 20 persone che stavano presidiando il gazebo istituito per rendere stabile la protesta. Le Forze dell’Ordine dovevano, infatti, allontanare i manifestanti per allargare le recinzioni del cantiere della linea ferroviaria ad alta velocità che dovrebbe attraversare la valle, ma questi si sono rivoltati e sono scoppiati gli scontri.
La Polizia aveva avvisato il comitato che gestisce il gazebo già lunedì, ma questa mattina la base della protesta non si era spostata e, quindi, sono state ordinate le cariche nella zona tra Giaglione e Chiomonte.
Ma il movimento No Tav accusa: “In mattinata decine di agenti hanno cercato di disperdere una ventina di persone in presidio per allargare le recinzioni. Ci hanno caricati. Vogliono allargare le recinzioni”. Tra i manifestanti c’era anche Guido, un consigliere comunale che da giorni è in sciopero della fame.
Nel frattempo l’Osservatorio Nazionale sulle Liberalizzazioni nelle Infrastrutture e nei Trasporti ha diffuso una nota in cui, commentando la manovra economica del Governo, dichiara: “Il ponte sullo Stretto, il traforo della Val Susa e il terzo valico Milano-Genova vanno cancellati in quanto non in grado di reggere ad una seria analisi della domanda e di comparazione tra costi e benefici”.
Mar 16/08/2011 da Fabrizio Capecelatro in Polizia, Protesta











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