Nuova Zelanda: trovato teschio di un’europea antecedente a Cook

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Foto: Nuova Zelanda

C’è di che riscrivere i libri di storia. In Nuova Zelanda sarebbe infatti stato scoperto il teschio di una donna europea, la cuid atazione risalirebbe a 25 anni prima dell’arrivo di James Cook, tradizionalmente considerato il primo scopritore europeo della Nuova Zelanda.

Il teschio, trovato sul letto di un fiume, è stato sottoposto a diversi esami, fra cui anche il radiocarbonio e secondo gli scienziati non ci sono dubbi: si tratta del teschio di una donna caucasica, di 40-45 anni, datato 1742. Peccato però che Cook sia arrivato in Nuova Zelanda solo nel 1769. La scoperta ha suscitato notevoli polemiche. Kerry Howe, storico neozelandese, sostiene che il teschio appartiene si ad una donna europea, ma che è stata sbagliata la datazione. Dall’altra parte abbiamo gli esponenti della comunitĂ  Maori, gli Ngati Hinewaka, capitanati da Haami Te Whaiti, direttore del museo maori dove è esposto il teschio, l’Aratoi Wairarapa, il quale al contrario dice che la datazione è corretta, ma il teschio non è europeo, bensì maori.

Poi c’è il coroner John Kershaw della cittĂ  di MAsterton vicino al luogo del ritrovamento, che in base ala sua esperienza sostiene che il teschio sia europeo ed è fermamente convinto nella datazione che è stata fatta. Il mistero sul teschio della donna si infittisce. Cook sarĂ  veramente stato il primo europeo ad arrivare in Nuova Zelanda? E se non è stato lui, come ci è arrivata la donna, visto che all’epoca non ci sono documentazioni relative al passaggio di navi in quella zona?

Fonte | La Stampa

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