Nuova legge sull’immigrazione: ecco cosa cambia

Dite pure addio alla vecchia legge sull’immigrazione passata alla storia come la legge Bossi-Fini. Il Consiglio dei Ministri ha infatti approvato, come da previsione, il decreto di legge che riforma la vecchia normativa riguardante l’immigrazione nel nostro paese. Il testo finale e approvato, che ormai dunque è in vigore, consiste di otto pagine scritte dai ministri Giuliano Amato e Paolo Ferrero. Ma cosa cambierà per gli immigrati che vorranno arrivare nel nostro paese? Ecco tutte le modifiche.
Chi parlerà già la lingua italiana, potrà avere più opportunità di entrare nel nostro paese in modo regolare. Inoltre, saranno previste corsie preferenziali per le seguenti professioni: infermieri, badanti, colf, tecnici specializzati, manager, artisti. Eliminato del tutto il contratto di soggiorno. I flussi verranno decretati triennalmente, ma ogni anno si potranno apportare delle modifiche, in base alle esigenze del mercato di lavoro. Sarà più semplice ottenere permessi d’ingresso e nulla osta.
I rimpatri saranno incentivati con la creazione di un Fondo Nazionale. Spetterà al giudice ordinario e non a quello di pace stabilire le espulsione di immigrati che si sono macchiati di colpe varie. Il testo inserisce anche lo sponsor: “L’ingresso per l’inserimento nel mercato del lavoro” potrà essere regolato con una “richiesta numerica o nominativa proveniente da Regioni, Province, enti locali, associazioni imprenditoriali, professionali e sindacali nonché istituti di patronato, con la costituzione di forme di garanzia patrimoniale a carico dell’ente o dell’associazione richiedente”-
Il nuovo decreto che riforma la legge Bossi-Fini prevede anche lo smantellamento dei centri di permanenza temporanea. Inoltre è prevista una “revisione delle caratteristiche strutturali e gestionali degli impianti finalizzati all’accoglienza, al soccorso e all’identificazione” degli immigrati.
Fonte | Corriere
Mer 25/04/2007 da Patrizia Chimera in Centri Di Permanenza Temporanea, Giuliano Amato, Legge Bossi Fini, Legge Immigrazione, Paolo Ferrero






