Nuova indagine dei Ris: le impronte digitali di Leonardo

Il corpo speciale dei caranieri della Polizia Scientifica, ovvero i Ris, li abbiamo imparati a conoscere per brutti casi di cronaca nera nei quali hanno indagato recentemente. Ed anche per una serie televisiva di Mediaset di grande successo. A volte vengono messi sotto accusa per alcuni casi irrisolti, come il delitto di Cogne. Ma oggi gli agenti del Ris vogliono condurre un’indagine davvero sorprendente: vogliono recuperare le impronte di Leonardo da Vinci.
Molti potrebbero obiettare: non hanno niente di meglio da fare che mettersi ad indagare sulle impronte digitali di un pittore scomparso da secoli? Ma il reparto dei Racis di Roma è stato ingaggiato dall’ateneo teatino per capire se sue quadri esposti sono proprio delle opere d’arte realizzate dal maestro toscano. Si tratta di due quadri, “La Madonna de Laroque” e “Santa Caterina“, che si trovano del Museo di Storia delle Scienze Biomediche dell’Universita’ D’Annunzio di Chieti.
Forse non tutti sanno che per dipengere, Leonardi Da Vinci utilizzava i suoi polpastrelli. Non sarà dunque impresa ardua dare la paternità ai quadri: a meno che il tempo non abbia orma cancellato tutto!
Fonte | Yahoo! Notizie
Mer 28/11/2007 da Redazione in Leonardo Da Vinci





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