Nuova eruzione dell’Etna: chiude l’aeroporto Fontanarossa di Catania. Ecco il video

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Una nuova eruzione dell’Etna, iniziata ieri sera e continuata fino alle 4 di questa mattina, ha provocato la temporanea chiusura dell’aeroporto internazionale Fontanarossa di Catania, perché l’emissione di gas e ceneri è potenzialmente dannosa ai motori degli aerei. Tuttora si registrano ritardi nel traffico aereo nazionale.

L’attività vulcanica, che ha avuto luogo dal cratere, ha registrato il suo culmine tra le 22 e le 00.30 della notte scorsa e, come i cinque parossismi avevano già segnalato nei giorni scorsi, la colata lavica è scesa lungo la parete occidentale della Valle del Bove, fino ad arrestarsi alla base del pendio ripido nei pressi di Monte Centenari.

L’aeroporto di Catania è, comunque, stato riaperto alle 6.09 di questa mattina, anche se si sono registrati ritardi di circa 2 ore per i voli del primo mattino e di circa 1 ora per quelli successivi. Dal cratere, posizionato sul fianco orientale del vulcano, si sono infatti alzate delle fontane di lava alte circa 250 metri e il materiale incandescente ha generato, a sua volta, nuove colate laviche (una di questa ha anche raggiunto la base meridionale del cono).

Questa del 19 luglio è la quinta eruzione del 2011, dopo quelle del 12 e13 gennaio, del 18 febbraio, del 10 aprile, del 12 maggio e del 9 luglio scorsi e, quindi, l’intervallo con il penultimo parossismo è stato di soli 9.5 giorni, molto più breve rispetto agli intervalli che hanno separato gli eventi precedenti (fra le quattro e le otto settimane).

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