Niente sigarette in auto, se ci sono bambini

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fumatore

Fumatori italiani, smettetela di lamentarvi. C’è chi sta peggio di voi. Se infatti i divieti del nostro paese per accendersi in pace una sigaretta aumentano sempre di più, pensate ai poveri abitanti di Bangor, una cittadina del Maine. Qui non si limitano a proibire di fumare nei luoghi pubblici. Qui non si può nemmeno fumare sull’automobile, se a bordo con noi ci sono dei bambini. Anche se l’auto è la propria.

A partire da questi giorni, infatti, la polizia municipale può fermare le vetture in cui l’autista o un qualsiasi passeggero fumano in presenza di bambini. La multa è di ben 50 dollari. Nel Maine gli agenti sono già stati ribattezzati “la Gestapo anti-fumo”: piuttosto che controllare se la gente rispetta i limiti di velocità o passa con il rosso, controllano se chi fuma lo fa in presenza di minori. Un modo per salvaguardare la salute dei più piccoli, che però non è vista di buon occhio.

I favorevoli all’iniziativa sono molto pochi. E neanche a dirlo, i contrari sono praticamente tutti i cittadini. Ma anche il sindaco di Bangor è un accanito fumatore. E ha così spiegato la storica decisione: “È una questione di buon senso il fumo fa male e se si vive con bambini o adolescenti in fase di sviluppo è nostro dovere proteggerli”.

Fonte | Corriere

Sab 20/01/2007 da Patrizia Chimera in

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Luisa 21 gennaio 2007 16:40
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secondo me è più che giusto: io fumo ma non mi sognerei mai di accendermi una sigaretta in un luogo chiuso dove ci sono anche bambini..per non intossicarli, ma anche per non dare il cattivo esempio

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Letterio Iannello Lillo 21 gennaio 2007 19:18
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Un’auto con i finestrini aperti o decappotata è un “luogo chiuso” nel senso di “privato”, non dal punto di vista dell’areazione, soprattutto se l’auto è marciante.
Inoltre: su di un’auto in cui sia attivato un moderno impianto di climatizzazione e purificazione dell’aria, non credo che sia tecnicamente e fisiologicamente consentita l’inalazione del fumo di sigaretta senza che quest’ultima sia portata, se non direttamente comunque vicinissimo, alla bocca o alle narici del bambino o di qualsiasi altro passeggero non fumatore. E poi esiste sempre, o si spera esista ancora, il cosiddetto “buon senso”.
Ma se si vuol dare ad intendere che farsi notare nell’atto di fumarsi una sigaretta non è lecito ancor più che educativo e un altro paio di maniche.

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