Nicolas Sarkozy propone l’adozione delle vittime della Shoah da parte dei bambini

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Da quando ha sposato Carla Bruni, Nicolas Sarkozy propone al suo popolo idee molto strane. E così, dopo aver annunciato di voler andare su Marte, ecco che adesso chiede ai bambini delle scuole elementari francesi un modo quantomai bizzarro per non dimenticare la tragedia dell’Olocausto: ha chiesto che ogni bambini adotti una vittima della Shoha. E le polemiche e le critiche non si sono fatte certo attendere!

Ogni bambino di quinta elementare, classe in cui si studia il periodo della seconda guerra mondiale, potrebbe custodire la memoria di quei bambini francesi ebrei deportati nei campi di concentramento e uccisi. In tutto sono 11mila vittime. Ma molti hanno protestato contro questa richiesta, insegnanti e psicologi in prima linea, che dal punto di vista psicologico trovano che un’esperienza del genere sia in primo luogo inadatta e poi potrebbe anche essere pericolosa per un bambino di 10-11 anni.

Ho chiesto al governo di fare in modo che ogni anno, a partire dal prossimo autunno, tutti i bambini di quinta elementare si vedano affidare la memoria di uno degli 11mila bambini francesi vittime della Shoah. I ragazzini di quinta elementare dovranno conoscere il nome e l’esistenza di un bambino morto nella Shoah. Niente è più intimo del nome e del cognome di una persona. Niente è più emozionante per un bambino che la storia di un bambino della sua età, che aveva gli stessi giochi, le stesse gioie e le sue stesse speranze“. Questa la richiesta di Nicolas Sarkozy.

E questa la risposta di una psicologa infantile: “Questo discorso è inammissibile sul piano psicologico, è un’aberrazione“. Che continua affermando che “affidare a un bambino la memoria di un altro bambino, vittima dell’Olocausto significa dargli una missione che può essere destinata solo agli adulti“.

E l’ex primo ministro Dominique de Villepin critica pesantemente l’idea di Nicolas Sarkozy: “Mi sembra una strana idea. Non credo si possa imporre la memoria. E mi sembra che il peso di un bambino morto sia qualcosa di molto pesante da portare“.

Fonte | Repubblica

Mer 20/02/2008 da Patrizia Chimera in

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