Nicola Di Girolamo, senatore del Pdl, si è dimesso

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Nicola Di Girolamo non è più senatore. L’esponente del Popolo della Libertà al centro dell’inchiesta che riguarda presunti casi di corruzione e riciclaggio ha deciso di proporra in Senato le sue dimissioni. “Mi dimetto per allontanare da me e dalla Camera alta questa ignominia“, queste le spiegazioni date ai colleghi in merito alle sue dimissioni, che sono già state accettate dall’assemnlea, con 259 voti favorevoli, 15 contrari e 12 astenuti. Dai banchi del centrodestra, al termine del suo discorso, si sono levati degli applausi di solidarietà, che l’opposizione, però non ha gradito.

Neanche nelle più pessimistiche ipotesi potevamo immaginare che la conclusione dell’intervento del senatore Di Girolamo potesse concludersi con un caloroso prolungato applauso da parte dei senatori della maggioranza, quegli stessi senatori che, ora, non sono più presenti in aula mentre si sta svolgendo un dibattito a dir poco essenziale per l’istituzione che rappresentiamo . Per questo e per salvaguardare il decoro del Senato, mi associo Signor Presidente alla richiesta già avanzata da altri colleghi di sospendere la seduta“, queste le parole di Anna Finocchiaro, capogruppo del Partito Democratico.

In risposta alle accuse, interviene Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del Popolo della Libertà al Senato, che spiega che “si è trattato di un attestato di rispetto nei confronti di una persona che si consegna al suo giudice naturale per rispondere di colpe in parte ammesse, e che fra qualche ora sarà in prigione dopo aver rassegnato le dimissioni dal ramo parlamentare al quale appartiene“.

Queste invece le parole di Nicola Di Girolamo, che sostiene che verrà ricordato in futuro “come l’unico che ha dato le dimissioni in questo Paese“, ribadendo però di essere estraneo ai fatti che gli sono stati imputati. Le dimissioni arrivano “dopo tanto fango, dopo l’ignominia di un’esposizione mediatica che mi ha descritto agli occhi del Paese come un mostro, usurpatore della politica e del mandato elettorale“. Di Girolamo ha poi voluto “ringraziare tutti coloro del gruppo con cui ho condiviso questi due anni di esperienza parlamentare. Non faccio nomi, visto che sono il Lucifero e l’untore. Credo che i colleghi sanno a chi è diretta la mia riconoscenza. Per loro stessa tutela non li chiamo per nome. Vale anche per i colleghi di opposizione con molti dei quali ho lavorato“.

Fonte | Corriere

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