Nessun reato per i cibi adulterati: la tavola è a rischio salute

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cibi

Brutte notizie arrivano per la nostra salute a tavola. Sapete cosa succede a chi produce, alleva o mette in comercio del cibo non buono, magari infetto da pericolosi virus che possono attentare alla nostra salute? Nel peggiore dei casi può avere semplicemente una multa pari a 80mila euro. Senza nessun’altra conseguenza penale. Questo quello che stabilisce il nuovo Codice della Sicurezza Alimentare, andando contro l’attuale legge in vigore, la 283 del 1962 che prevede il carcere.

Secondo il nuovo Codice della Sicurezza Alimentare chi, ad esempio, mette in commercio delle cozze portatrici di virus dell’epatite potrà essere multato con cifre che vanno dai 10mila agli 80mila euro. E nient’altro. Il nuovo codice è stato proposto dal Dipartimento per la sanità pubblica veterinaria, la nutrizione e la sicurezza degli alimenti del ministero della Salute. E fa già discutere per le pene poco severe.

Il produttore potrà essere giudicato davanti ad un tribunale solamente in seguito al decesso di una persona che ha mangiato il cibo adulterato. Insomma, chi mente sulla freschezza dei cibi e sul loro essere sani e genuini non avrà più paura di niente: nessuna punizione, se non la multa, nessuno strumento di prevenzione e nessun sequestro a raffica com’era avvenuto nel celebre caso della mucca puzza. Poveri noi…

Fonte | Corriere

Lun 16/07/2007 da Redazione in

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