Negazionismo dell’Olocausto: la lezione all’Universita’ di Teramo

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olocausto campo di concentramento

Il negazionismo della Shoah approda all’Universita’. Polemiche a Teramo per una lezione tenuta presso l’ateneo della citta’, in occasione della quale Claudio Moffa, professore ordinario della Facolta’ di Scienze Politiche, ha deciso di parlare di teorie alternative alla piu’ grande tragedia che l’umanita’ e la storia abbia mai visto, l’Olocausto. Il docente, in occasione della sua lezione tenuta all’Ateneto di Teramo, ha messo in discussione i campi di concentramento, la persecuzione e lo sterminio degli ebrei ad opera di Adolf Hitler. Sollevando numerose polemiche.

Non c’è alcun documento di Hitler che dicesse di ‘sterminare tutti gli ebrei“, queste le parole del docente universitario nel corso della sua lezione tenuta lo scorso 25 settembre nell’aula 12 della Facolta’ di Scienze Politiche, in occasione dell’ultima lezione del master “Enrico Mattei in vicino e Medio Oriente”. Un corso che vede tra i docenti i nomi di moltissimi negazionisti dell’Olocausto, come Serge Thion e Robert Faurisson.

Il docente, nel corso del suo intervento, parla di uno sfruttamento dell’Olocausto, avvenuto a scopi politici ed economici. Si tratta di un’arma ideologicamente indispensabile, con la quale una potenza mondiale ha acquisito lo status di vittima. Le prove portate a testimonianza di questa tragedia, secondo lui, sono tutte false.

Ovviamente le reazioni non si sono fatte attendere. Renzo Gattegna, presidente dell’Unione delle Comunita’ Ebraiche, sottolinea che “mettere in dubbio o negare la Shoah significa offendere la Memoria delle vittime. Invito queste persone a visitare lo Yad Vashem e a studiare la documentazione che là è depositata“. Gianfranco Maris, presidente dell’Aned (associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti), che nel 1943 venne deportato nel campo di Mauthausen, si dice “disgustato” dalle parole del docente universitario.

Fonte | Repubblica

Ven 08/10/2010 da Patrizia Chimera in , ,

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