‘Ndrangheta: vincite al Superenalotto per riciclare il denaro sporco

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Vincite al Superenalotto, ma anche ad altri giochi e lotterie del nostro paese, per nascondere alcuni proventi da traffici illeciti. Questo il sistema escogitato dalla ‘Ndrangheta per poter riciclare anche grandi somme di denaro sporco: un sistema facile e veloce, per riciclare i soldi che arrivavano da traffici internazionali di droga. La scoperta e’ stata fatta dai Carabinieri del Ros, che ha svelato che l’organizzazione criminale acquistava dal reale vincitore del Superenalotto le schedine vincenti, facendosi accreditare tale vincite dalla Sisal. Riciclando cosi’ somme davvero molto alte.

L’organizzazione criminale aveva messo in piedi un sistema perfetto: i soldi venivano messi, direttamente dalla Sisal di Milano, su dei conti correnti creati appositamente. La ‘Ndrangheta pagava con il denaro sporco i reali vincitori del Superenalotto e di altre lotterie nazionali, per poi intascare i soldi regolarmente. Tutto pulito, niente di illecito figurava realmente.

Secondo quanto riscontrato dai Carabinieri, questa tecnica sarebbe stata utilizzata per una vincita a molti zeri avvenuta a Locri, provincia di Reggio Calabria, presso la ricevitoria del suocero di Nicola Luca‘, esponente della cosca dei Mancuso: i danni dell’uomo c’e’ gia’ un mandato per la confisca dei beni pari a 5 milioni e 600 mila euro.

Nicola Lucà e’ dunque ritenuto dagli investigatori che stanno indagando da tempo, anche insieme ad agenti esteri, un riciclatore della ‘ndrangheta. Riciclaggio che avveniva anche attraverso le vincite al Superenalotto. Un sistema sicuramente ingegnoso!

Fonte | Corriere

Gio 23/09/2010 da Patrizia Chimera in ,

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