Natale 2010: non regalate cuccioli di animali, l’appello dell’Aidaa

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cuccioli natale

In questo Natale 2010 arriva un appello da parte dell’Aidaa che non possiamo non rilanciare: non regalate cuccioli di animali per Natale. E’ abbastanza tipico durante le festività natalizie cedere alle insistenze dei bambini o delle fidanzate che chiedono smaniosamente un cucciolo: gatto, cane, coniglio, tartaruga. Il cucciolo è adorabile, magari impacchettato con un fiocco rosso: ci conquista subito. Peccato che poi l’animale cominci a richiedere attenzioni che ci portano via del prezioso tempo: vuole mangiare, giocare, essere coccolato, devi portarlo a spasso o pulirgli la lettiera/acquario e via discorrendo.

E’ proprio su questi punti che insiste l’Aidaa: un animale non è un pelouche, ha esigenze che vanno oltre la gioia di trovarlo impacchettato sotto l’albero di Natale. La richiesta dell’Aidaa si basa su dati concreti: il 40% degli animali usati come regalo di Natale finisce al canile o abbandonati per strada. Di solito i problemi iniziano a vedersi dopo le feste di Natale: finchè si è a casa dal lavoro è facile dedicarsi al pet da compagnia appena entrato in famiglia.

Ma l’Epifania tutte le feste porta via, si ricomincia a lavorare, c’è la scuola, bisogna uscire con gli amici, i bambini trovano dei giocattoli nuovi e più interessanti e l’animale non è più benvenuto. Ecco così file di genitori scocciati davanti ai canili o ai veterinari che pretendono una risoluzione immediata al loro problema: l’animale da fastidio, impegna e non può più essere tenuto a casa.

L’Aidaa, nel suo appello a non regalare animali per Natale, ribadisce un paio di concetti chiave: i bambini tendono a vedere il cucciolo come un giocattolo, ma finita la novità lo accantonerà come succede con tutti gli altri balocchi. Quindi, per quanto sembrino sinceri quando giurano e spergiurano che si occuperanno dell’animale, sarebbe bene rendersi conto che alla fine spetterà ai genitori l’onere (anche economico, da non sottovalutare in questo periodo di crisi economica) di gestirlo.

In secondo luogo l’Aidaa mette in guardia come regalare animali per Natale alimenta il business dei cuccioli importati dall’Est. Nonostante siano state inasprite le pene per chi importa cani dai paesi come l’Ungheria, la repubblica Ceca e la Polonia, troppi cani malati arrivano ancora sul territorio italiano e sono acquistati da incauti compratori, entusiasmati dai costi ridotti dell’animale: peccato che la maggior parte di questi cuccioli siano imbottiti di farmaci e spesso muoiano pochi giorni dopo l’acquisto.

Fonte | Il Giornale

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