Natale 2008: niente ananas, meglio il cibo italiano
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In questo Natale 2008, caratterizzato dalla forte crisi dei mercati internazionali, e’ logico parlare di rigore e di ristrettezze. Sia quando si tratta di fare, o di farsi, i regali di Natale, sia quando si tratta di pensare cosa metteremo in tavola nei vari pranzi e cenoni con i parenti. Un consiglio per risparmiare: meglio usare prodotti di stagione ed evitare cibi importati.
La proposta ci arriva dal ministro italiano dell’Agricoltura Zaia: il mangiare italiano fa bene, perche’ e’ salutare, ma anche perche’ ci fa risparmiare un po’ di soldi in tavola. Nel mirino del ministro c’e’ l’ananas, frutto ufficiale delle tavole italiane di Natale. Ma che non e’ tanto italiano come frutto. E’ infatti il “simbolo di ciò che non è italiano“.
E cosi’ il ministro propone lo sciopero nei confronti di questo frutto tropicale: “Suggerisco di cominciare lo sciopero dell’ananas e preferire, per il pranzo di Natale, qualcuno degli oltre 2.500 prodotti tipici di questa stagione“. Una semplice battuta? Una provocazione? Zaia e’ convinto: la sua battaglia per difendere i prodotti del Made in Italy, anche quelli gastronomici, passa anche per la tavola di Natale.
Ma non tutti sono d’accordo con lui: alcuni chef non gradiscono la proposta e non vogliono rinunciare all’ananas per preparare i loro menu’ di Natale. D’accordo con lui, invece, il fondatore di Slow Food: “Se praticata con intelligenza, senza essere integralisti, mi sembra un’idea interessante. È giusto in questi frangenti sostenere i nostri prodotti, dando valore all’economia agricola locale“.
Le fotografie sono tratte da Google Images.
Fonte | Tgcom
Gio 18/12/2008 da Patrizia Chimera in Rincaro Prezzi










