Natale 2008: cibo di lusso alla mensa dei poveri

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Foto: Mensa Dei Poveri

Quest’anno tutte le persone in difficolta’ economiche, che per i pasti di ogni giorno si rivolgono a tante mense, come quelle della Caritas, che li nutrono gratuitamente, avranno un Natale all’insegna di un menu’ davvero molto particolare. Verra’ servito anche del caviale. Tutto merito di una donazione del Corpo Forestale dello Stato.

L’idea e’ venuta ad un ispettore della Forestale italiana. Nei giorni scorsi, infatti, durante un’indagine, avevano sequestrato ben 40 chili di caviale belga, che era stato portato in Italia come merce di contrabbando. Il cibo era poi finito nel frigorifero di una caserma del corpo. Da qui l’idea. Perche’ sprecare questo cibo, se lo si puo’ donare a chi non ha nulla per Natale.

E allora abbiamo pensato di regalarlo ai poveri“, queste le parole del dirigente del Corpo Forestale di Tradate, Juri Mantegazza, che proprio alla fine di novembre ha seguestrato questa partita di caviale, che era arrivata in Italia da Varsavia, nascosta in un carico che avrebbe poi dovuto fornire dei negozi lombarci.

Le analisi ci hanno confermato che il cibo era ancora perfettamente commestibile, ma che non avrebbe potuto essere conservato a lungo. E così abbiamo pensato di fare un regalo natalizio a chi non può permettersi il caviale“. Una parte e’ rimasta in procura per le indagine. Ma la maggior parte sara’ consegnata a Natale alle mense di carita’, agli ospizi per anziani, alle associazioni di volontariato.

Ma non tutti sono d’accordo con questa mossa. Il direttore della Casa della Carita’, don Virginio Colmegna, al quale verra’ consegnata parte della partita di caviale, commenta cosi’ l’idea della Forestale: “Tutto quello che viene donato è bene accetto anche se la maggior parte dei nostri ospiti non sa nemmeno cosa sono quelle palline nere. Diciamo comunque grazie senza dare troppa enfasi all’accaduto. Basta ricordarsi che i poveri hanno bisogno di diritti e di dignitĂ , piĂą che di generi di lusso“. E il direttore della Caritas di Milano precisa: “L’importante è che gesti così eclatanti non si trasformino in una sorta di spot o in qualcosa con cui crediamo di lavarci la coscienza. Non possiamo purtroppo illuderci di aver risolto il problema della povertĂ . Io mi rimetto al dettato del Concilio Vaticano Secondo: occorre eliminare le cause che inducono le persone ad avere bisogno. E per questo è necessario un impegno che abbraccia tutti i 365 giorni dell’anno“.

Le immagini della nostra gallery sono prese da Google Images.

Fonte | Corriere

Dom 21/12/2008 da Patrizia Chimera in ,

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