Napoli, tolto il crocifisso con condom di Sebastiano Deva

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Foto: Crocifisso Preservativo

Il crocifisso con preservativo, il Sacred Love, opera di Sebastiano Deva, che era stato esposto al Pan di Napoli, e’ stato subito rimosso, dopo le proteste del sindaco Rosa Russo Iervolino. Dopo la sua richiesta, l’assessore Nicola Oddati si e’ recato al Pan per togliere quell’opera d’arte controversa.

Sacred Love ha scatenato l’ira del sindaco napoletano: “È chiaro che, quando manca l´ispirazione artistica, si tenta di far parlare di sé anche con operazioni artistiche di pessimo gusto e che non rispettano (come si dovrebbe) il sentimento religioso dei cittadini. Naturalmente, quando chiedo il rispetto del sacro, mi riferisco a tutte le religioni e non intendo comprimere la libertà dell´arte. Ma, lo ripeto, in questo caso, quello che manca è proprio l´arte, mentre regna il pessimo gusto. Sono sicura che la saggezza dell´assessore Oddati eliminerà questo sconcio, senza naturalmente che il Pan e l´arte abbiano a soffrire“.

L’assessore Nicola Oddati e’ andato allora al Museo, dove l’opera di Sebastiano Deva e’ stata rimossa, per non rovinare la bellissima iniziativa nella quale era coinvolto anche quel crocifisso infilato in un preservativo. “Secondo me, l´artista ha voluto far parlare di sé, anche se ha affrontato un tema delicato come il rapporto tra religione-morale cattolica-prevenzione dell´Aids. Però se voleva fare una cosa seria, poteva sforzarsi di più e non presentare un´installazione così dozzinale“.

L’Arcigay, ovviamente. e’ insorta non appena l’opera e’ stata rimossa dalla sua installazione. La direttrice del Museo, pero’, non vuole rinunciare all’opera: “La sposteremo, tuttavia stimo molto il lavoro di Sebastiano Deva e troverò il modo di esporla senza offendere la sensibilità di nessuno. Sarà in un ambiente preceduto da un avviso: chi ritiene entrerà. Gli altri resteranno fuori. Mi spiace solo che tutta questa storia ha evidenziato una grande mancanza di rispetto per l’arte. Il rispetto imponeva almeno una comunicazione diretta fra la politica e il museo“.

Immagini prese da:
www.positanonews.it
napoli.repubblica.it
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Fonte | Repubblica

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Diablo 26 marzo 2009 07:55
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Ma quando la buttano fuori quella scema della Iervolino. Assolutamente fuori luogo e insopportabile con quella vocetta irritante…

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