Napoli: il maltempo danneggia le lapidi, scheletri in vista

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Foto: Cimitero Poggioreale Napoli

Giornata da brivido al Cimitero della Pieta’ di Poggioreale, Napoli. A causa del maltempo che si e’ abbattuto su quelle zone, infatti, alcune lapidi del “Fondo Desiderio” hanno ceduto. I resti dei defunti sono cosi’ rimasti in bella vista, in giorni nei quali il cimitero e’ davvero molto affollato.

Le lapidi risalgono a non piu’ di una decina di anni fa: si trovavano in alcune nicchie, scavate all’interno di un muro di contenimento, alto quattro metri. A causa del maltempo le lapidi hanno ceduto, aprendosi e mettendo in mostra i resti dei defunti. Molta la rabbia dei famigliari: “I dipendenti comunali malgrado le nostre sollecitazioni e proteste non stanno facendo nulla per risolvere il problema idrico o per mettere a posto le lapidi“. Nella zona, infatti, esiste anche un problema legato all’acqua, che scarseggia, tanto che bisogna approfittarne al mattino presto quando l’erogazione e’ normale.

Tino Santangelo, vicesindaco, risponde cosi’ al problema: “Da un sopralluogo effettuato oggi al Fondo Desiderio nel Cimitero della PietĂ  a Poggioreale non risultano assolutamente lapidi cadute a terra e tantomeno resti mortali esposti alla vista del pubblico. Ove si rinvengano lapidi distaccate dalla propria sede si sottolinea che l’intervento di ripristino è di competenza del cittadino che ha in concessione il loculo. Solo quando questi non provveda il Comune interviene in danno rimuovendo la lapide e tompagnando provvisoriamente il sacello. Allo stato appare, quindi, del tutto fuori luogo il clamore con il quale è stata diffusa una notizia che è limitata a casi sporadici, non riguarda l’interezza delle aree cimiteriali e non è certamente addebitabile all’incuria dell’Amministrazione Comunale. Non è possibile che le strutture cimiteriali cittadine siano ogni giorno sulle pagine dei giornali perchĂ© la situazione di Napoli non è dissimile da quella delle altre grandi cittĂ  d’Italia“.

I cittadini rispondono al vicesindaco, parlando di cinque teschi ben visibili in uno spazio lasciato vuoto da una lapide caduta: i corpi, infatti, non sono coperti da alcun lenzuolo e questo muro del cimitero di Napoli si trova in condizioni davvero disastrose, tanto che per tappare dei buchi a volte si usano degli sgabelli o delle piante di fiori.

Immagini prese da:
corrieredelmezzogiorno.corriere.it
www.leggonline.it
www.borsaitaliana.it
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Fonte | Corriere del Mezzogiorno

Gio 05/11/2009 da chicca in , ,

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