My Space e la censura: è polemica sul web

Guai grossi per Rupert Murdoch. Il suo sito Myspace.com , che ospita le pagine personali di chiunque voglia iscriversi, finirà davanti a dei giudici in un tribunale. Il motivo? Il peggiore che si possa pensare per un sito internet: è stato accusato di censura. Per maggiori informazioni al riguardo basta collegarsi al blog Mashable.com, dove si può leggere tutta la storia.
Noi vi riassumiamo un attimo tutta questa triste storia. La teoria che sta alla base di Myspace è che ogni utente di quelle pagine può fare tutto ciò che vuole: in fin dei conti è la filosofia adattabile a qualsiasi sito internet. Gli utenti, come succede ad esempio per Youtube, sono i veri realizzatori del sito, inserendo di volta in volta contenuti diversi. Contenuti da condividere con tutti gli altri utenti della rete. Mai si era verificata una situazione in cui la redazione del sito dovesse intervenire per bloccare e censurare alcuni di questi inserimenti, che riguardavano dei video tratti da un particolare sito web.
In pratica, Myspace ha deciso di oscurare tutti i collegamenti fatti dagli utenti ad un particolare sito internet, Vidilife, ritenuto interessante da più di 800 mila utenti. E sapete perchè Myspace ha deciso di censurare questi link esterni? Per il semplice fatto che Vidilife è considerato da Murdoch e dai suoi un sito concorrente. Perchè allora inviare prezioso traffico verso il nemico? Meglio usare la mannaia della censura. Ma gli utenti non sono stati molto contenti della decisione. Alcuni si sono uniti per fare causa al grande sito. Chi riuscirà a spuntarla?
Lun 06/11/2006 da Patrizia Chimera in Censura, My Space, Polemica






