Muore in carcere il “mostro di Kicevo”.

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kicevo

Vlado Taneski, prontamente ribattezzato dalla stampa macedone il “mostro di Kicevo“, per aver stuprato ed ucciso tre donne, si è tolto la vita in carcere. L’uomo, cronista dell’importante testata giornalistica “Nova Makedonija“, era stato arrestato proprio a causa dei suoi dettagliati articoli, che riguardavano gli omicidi di tre donne. Questa esagerata dovizia di particolari, non è passata inosservata agli inquirenti, che non avevano reso pubblici tutti i punti delle indagini, e che quindi hanno concentrato i sospetti su Taneski. Ad inchiodarlo definitivamente poi, il test del DNA e le scarpe delle vittime, custodite nella sua abitazione.

Pare che il “mostro” scegliesse le sue vittime in base alla somiglianza con la madre, con la quale aveva avuto un rapporto tormentato, ed infatti le donne che sono state uccise avevano tutte più di 60 anni.

A rendere ancor più romanzesca questa inquietante storia, vanno aggiunti i due uomini che erano stati precedentemente accusati degli omicidi delle tre donne, e che hanno scontato da innocenti ben tre anni di reclusione. I delitti di Taneski infatti, si collocano in una forbice temporale che va dal 2003 al 2008, ed altre vittime potrebbero essergli presto attribuite.
Inoltre emergono dubbi riguardo al suicidio in carcere: il portavoce della Polizia locale infatti, ritiene inspiegabile “come nessuno dei suoi compagni di cella o delle guardie si sia accorto di nulla”, pur dando come versione ufficiale della morte del serial killer, trovato con la testa in un secchio d’acqua, il suicidio.

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Floy00 23 giugno 2008 18:39
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Nessuno piangerà per la notizia. Questo è certo.

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Zorro 3 dicembre 2008 11:09
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Speriamo che sia andato all’inferno a bruciare.

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