Morto Manute Bol, gigante buono dell’Nba

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Si è spento a soli 47 anni Manute Bol, il gigante e filantropo dell’Nba. Nato in Sudan, i suoi 2,31 metri di statura ne hanno fatto uno dei professionisti più alti di sempre nella storia del campionato di basket più bello del mondo. Durante la sua carriera agonistica era anche estremamente magro. Negli ultimi tempi invece era ingrassato a causa della sindrome di Steven-Johnson, la rara malattia che lo ha stroncato e che aveva contratto in Africa durante un viaggio per scopi umanitari. Bol era infatti attivo per restituire parte delle sue ricchezze incassate in America alla popolazione del suo poverissimo Paese di origine, tramite la sua Ring True Foundation.

Manute Bol ha anche giocato due partite, a fine carriera, nella squadra di Forlì, per poi ritirarsi. Ha iniziato nell’Nba con i Washington Bullets, dai quali fu selezionato; poi passò ai Philadelphia 76ers. Detiene record assoluti per le stoppate in Nba, sia come giocatore alle prime armi che come professionista, grazie alla sua incredibile altezza.

Una vita incredibile quella di Manute Bol, attivo per scongiurare la fine deglii scontri tra i signori della guerra in Sudan; protagonista di presunti aneddoti leggendari come l’uccisione di un leone quando aveva solo quindici anni; nei guai con il suo stesso Paese quando rifiutò l’incarico di ministro dello sport per non convertirsi alla religione islamica e fu per questo accusato di complicità con i ribelli aderenti al cattolicesimo, la religione che professava.

Fonte | Ansa

Dom 20/06/2010 da Andrea Paternostro in

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