Morta l’operaia simbolo della resistenza al nazismo negli Usa

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we can do it

Geraldine Hoff Doyle è morta all’età di 86 anni. A molti questo nome non dirà nulla, in realtà questa donna americana è stata il simbolo della lotta femminista durante la Seconda Guerra Mondiale ed è stata la protagonista del manifesto “We Can Do It!” risalente al 1942: il manifesto rappresenta infatti un’operaia che mostra la flessione del bicipite a simboleggiare la forza delle donne nella lotta contro il nazismo e la donna rappresentata è proprio Geraldine, che divenne così protagonista inconsapevole del messaggio. Fu infatti solo negli anni Ottanta che, grazie alla figlia, Geraldine si rese conto di essere stata testimonial di un messaggio così importante.

Durante la Seconda Guerra Mondiale Geraldine aveva 17 anni e lavorò per un certo periodo in una fabbrica di metalli vicino a casa sua, a pochi chilometri da Detroit. Pochi giorni prima che abbandonasse il lavoro un fotografo della United Press giunse in fabbrica e scattò alcune immagini a testimoniare il grande impegno delle donne nella difesa della patria; in una delle foto c’era appunto Geraldine e il suo ritratto venne così utilizzato dall’illustratore J.Howard Miller nella realizzazione di un manifesto che celebrasse lo sforzo femminile durante la guerra.

Inconsapevolmente Geraldine Hoff Doyle divenne così il simbolo del femminismo al grido di “We Can Do It!” non solo durante la guerra ma anche negli anni Ottanta quando le femministe ritrovarono il manifesto; e fu proprio in quegli anni che la figlia di Geraldine, che diede l’annuncio della sua morte, si rese conto che la donna disegnata sul manifesto era sua madre. Geraldine Hoof Doyle si è così spenta a 86 anni, lasciando cinque figli nati da un matrimonio lungo 66 anni, 18 nipoti e 25 pronipoti.

Fonte | Corriere della Sera

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