Monte Bianco, poche speranze per i due alpinisti bloccati a 4000 metri

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Alpinisti Bloccati Monte Bianco

Da cinque giorni due alpinisti sono bloccati a quota 4000 metri sul Monte Bianco. Le speranze di ritrovarli in vita sono ormai piuttosto basse. Nonostante ciò i soccorritori non hanno intenzione di allentare la presa, ma la situazione non è delle più facili, infatti è praticamente impossibile tentare un soccorso a piedi, c’è bisogno degli elicotteri che purtroppo non riescono a superare quota 3000 a causa del maltempo.

Ma andiamo con ordine. Olivier Sourzac è una guida alpina molto esperta e conosceva bene le previsioni del tempo, nonostante questo ha deciso di intraprendere la salita con la sua cliente, Charlotte De Metz. I due hanno deciso di affrontare il Monte Bianco da una delle salite più difficili e più precisamente la salita del Linceul (velo funebre in italiano) sulla parete nord delle Jorasses. Si tratta di una salita che propone 750 metri molto duri prima dell’ultima ascesa che è decisamente più agevole. L’obiettivo di Olivier Sourzac era superare in velocità la parte ripida per trovarsi in cima all’arrivo del maltempo. Qualcosa è andato storto.

Presumibilmente i due sono saliti leggeri per puntare tutto sulla velocità e battere così l’arrivo del maltempo. Il primo problema arriva già durante la salita, Olivier Sourzac lancia un allarme quando non sono ancora in cima. Giovedì scorso il maltempo si scatena bloccando la discesa ai due alpinisti, le ultime comunicazioni di Olivier Sourzac prima che il telefonino si scarichi parlano dell’impossibilità di tentare una discesa e del fatto che la sua cliente sia molto provata. Da allora sono passati quattro giorni ed il rischio che il Monte Bianco abbia reclamato altre vittime è molto alto.

Ovviamente le spedizioni di soccorso sono partite immediatamente, una prima spedizione è stata portata su dal fratello di Olivier Sourzac, ma il gruppo si è dovuto fermare a causa del maltempo. Più volte hanno provato gli elicotteri sia italiani che francesi, ma non sono riusciti ad arrivare fino alla quota che presumibilmente Olivier Sourzac ha scelto per attendere i soccorsi. I due alpinisti hanno trascorso, fino ad oggi, cinque notti a temperature intorno ai -25 gradi. Una situazione al limite delle possibilità umane, ma che ha dei precedenti felici nella storia dell’alpinismo. Il grande Walter Bonatti è stato uno dei pochi capaci di sopravvivere in situazioni simili. La speranza è che anche Olivier Sourzac e la sua cliente siano capaci di fare altrettanto. La prossima finestra possibile per gli elicotteri è prevista per mercoledì o giovedì.

Lun 07/11/2011 da Fabio Pagano

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