Misi Diamant, l’uomo che corre

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Misi Diamant

Arriva dalla Germania il nuovo Forrest Gump. Si chiama Misi Diamant e da un paesino vicino a Berlino, Hellersdorf, il 7 luglio scorso ha deciso di intraprendere una lunga marcia per arrivare fino al deserto del Sahara. Ma la sua “camminata verso il deserto” non è solo un tentativo di infrangere qualche record. Ha scopi ben più nobili. “Per il nostro futuro e per i bambini del mondo”. Per questi motivi Misi Diamant ha deciso di correre per tutti questi chilometri. E non si fermerà finché non vedrà la sabbia del deserto del Sahara.

Misi Diamant non ascolta le numerose critiche che gli vengono mosse contro. Lui non vuole ricevere elogi per l’impresa che ha intrapreso. Il Forrest Gump tedesco vuole dimostrare qualcosa. E impegnarsi per difendere un ideale ben più elevato. “Anche perché me ne frego di quello che pensa la gente”. “Corro senza soldi e con un minimo di equipaggiamento, senza seguire una particolare tecnica ma solo basandomi sul mio istinto. Dopo aver attraversato il Sahara avrò percorso come minimo 7.000 Km e per ritornare alla civiltà dovrò farne altri 10.000. Ci metterò almeno 9 mesi. Mi sposterò senza alcun vincolo, non porterò con me il cellulare e soprattutto non ho idea di quando farò ritorno.

E Misi Diamant vorrei che il suo blog online diventasse un libro. “Durante il percorso prenderò appunti sul mio diario, e se dovessi tornare cercherò un editore per pubblicarlo. Anche se prendo questa iniziativa in maniera indipendente, sono contento dell’aiuto che potrò avere da voi. La ragione per la quale ho intrapreso questo viaggio senza soldi è perché voglio rimanere fedele a un pensiero, quasi un motto, che mi guida da anni: ‘Ogni 3 secondi nel mondo muore un bambino’. Due terzi della popolazione del pianeta vive sotto il livello minimo di sopravvivenza e ogni giorno combatte per restare sulla terra”.

Auguri Forrest Gump: non siamo con te!

Dom 10/09/2006 da Patrizia Chimera

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Letterio Iannello Lillo 10 settembre 2006 12:14
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Davvero bravo Herr Diamant! Però ci spieghi che diavolo c’entrano i bambini morti per fame con la sua lunga camminata verso il deserto, perchè proprio non s’è capito. Mi ritorna in mente quella tizia (tal Pamela Anderson), fotomodella o attrice che sia (non solo famosa ma anche “nobile”?), che si espone completamente nuda dentro le vetrine dei negozi, per far si che certi animali non vengano più uccisi per via della loro pelliccia. Tutto ciò è semplicemente ridicolo (almenochè non ci si ritenga un animale da pelliccia o, nel caso, il fantasma vagante di un bimbo morto per fame!).

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