Miotto: La Russa accusa i militari di averlo informato tardi dello scontro a fuoco

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Ignazio La Russa ha comunicato pubblicamente come la notizia dello scontro a fuoco in Afghanistan in cui è morto l’alpino Matteo Miotto gli sia stata comunicata tardi e ammette di essersi “arrabbiato” con i militari. Tuttavia il ministro ha anche spiegato come mai sia avvenuto tutto ciò: “E’ il riflesso di un vecchio metodo in uso nei passati governi, di dire sempre la verità ma senza allarmare, cercando di indorare la pillola. La mia dottrina, invece è quella della massima trasparenza. Anche perchè non c’è nulla da nascondere: non siamo attaccati perchè siamo cattivi, ma perchè stiamo facendo un lavoro importante, che comporta questo rischio. Adesso la ricostruzione della vicenda mi sembra completa e esauriente”.

Ignazio La Russa conferma poi che la prima versione data dalle autorità militari della morte di Matteo Miotto era veritiera, ma parziale. L’alpino è stato effettivamente ucciso sulla torre di guardia dal colpo sparato da un cecchino, ma questo è avvenuto durante una battaglia, terminata poi con l’intervento di un aereo Usa.

Inevitabili le critiche del mondo politico contro il ministro della Difesa. Ignazio Marino sostiene che la reale versione della morte dell’alpino Matteo Miotto fosse nota sin dal rientro della salma in Italia, versione assai diversa da quella propagata dai mass media. E non crede affatto che Ignazio La Russa non ne fosse al corrente.

Anche Leoluca Orlando, portavoce di Idv, si scaglia contro La Russa, sostenendo che o i sottoposti di La Russa non lo informano quando accadono simili fatti o il ministro ha un “atteggiamento superficiale” nei riguardi di simili vicende.

Fonte | Corriere

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