Milano: molti i padri separati che vivono in poverta’

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padri separati

A Milano ci sono dei nuovi poveri: sono i padri separati, che, una volta divorziato dalla moglie, alla fine del mese si ritrovano in condizioni disperate, senza soldi per mangiare e nemmeno per pagarsi un tetto da mettersi sopra la testa. Nel capoluogo lombardo ci sarebbero cinquantamila uomini che vivono in poverta’: dopo aver perso la famiglia, con magari un mutuo della casa da pagare, una casa nella quale loro non vivono piu’, alimenti da passare a figli ed ex moglie e uno stipendio che non consente molti margini per altro, si ritrovano a chiedere aiuto alle associazioni che si occupano di dare una mano, un tetto e un pasto caldo a chi ha perso tutto.

La Provincia di Milano si e’ gia’ attivata per dare una mano a questi padri separati: nella citta’ nascera’ la Casa del Padre Separato, un centro con 160 posti letto, con una mensa, per ospitare tutti quei papa’ che non hanno perso solamente la famiglia con il divorzio o la separazione. Matteo Salvini, consigliere leghista del comune, ha gia’ pronto un emendamento per richiedere un fondo al comune.

A raccontarci la loro storia, sono i tanti volontari che ogni giorno si occupano di dare una mano ai poveri, ai senzatetto, ai clochard. Padre Clemente Moriggi, frate francescano che gestisce un centro che ospita i piu’ poveri del nostro paese, parla di clochard temporanei: “Il pericolo è proprio questo: che da temporanei diventino clochard fissi. Perché un padre separato, in difficoltà prima affettiva e poi pure economica, corre il rischio più grande: perdere fiducia nella vita“.

Anche Padre Clemente si sta mobilitando per chiedere al comune degli edifici dove ospitare, dietro un piccolo pagamento, i papa’ separati in condizioni di indigenzad: “Avevamo chiesto qualche anno fa la cascina San Bernardo, a due passi da Chiaravalle“, ma non se ne fece nulla. Ma il frate non si arrende e ci riprovera’!

Immagine presa da:
download.kataweb.it.

Fonte | Corriere

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M 19 gennaio 2010 14:35
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quando si dice :”l’unione fa la forza”, vivere con uno stipendio è già dura, fanno fatica le famiglie dove lavorano in due, figurimoci un separato che deve passare gli alimenti ai figli. Ma perchè tanti divorzi? tanto gli uomini sono tutti uguali e le donne pure.La convivenza è sempre difficile, mi chiedo perchè non esiste più il senso della famiglia, non esiste un limite di sopportazione all’interno di essa, si vuole tutto e di più, non ci si accontenta più,perchè ci si sposa allora e si mettono al mondo figli? personalmente dopo una separazione con prole mi sono risposata, ma non ho trovato l’america. I problemi dopo un pò di anni sono sempre gli stessi, i diffetti dell’altro vengono allo scoperto, ma bisogna imparare a sopportare altrimenti si va avanti a separazioni fino all’infinito.

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MArco 19 gennaio 2010 19:21
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un vero uomo nn rimane senza soldi a fine mese, con figli e senza.
meglio che stia da sola una persona che nn sa mantenere se stessa, figuriamoci dei figli. ognuno sceglie il proprio destino.

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Miriam 19 gennaio 2010 20:03
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marco evidentemente non hai una famiglia da mantenere per dire queste cose superficiali e inrispettose verso persone ke hanno lavorato una vita e ora si ritrovano in mezzo alla strada per colpa delle mogli affamate di soldi.

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Mah! 21 gennaio 2010 16:37
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ti sei mai chiesto quanto è uno stipendio medio e quanto costa l’affitto di una casa? evidentemente per ragionare così guadagni un sacco di soldi con poca fatica.

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