Milano: fermati viados sieropositivi, rischio di contagio

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viados milano

Sono stati fermati a Milano due viados sieropositivi. I due, di origine brasiliana, abitavano vicino alla stazione Centrale: nella loro abitazione vendevano il proprio corpo, già gravemente compromesseo dall’Aids. Gli inquirenti hanno stimato che i due, a testa, avessero almeno trecento clienti al mese. Inoltre uno dei due, di 26 anni, era già stato espulso dall’Italia in passato, mentre l’altro, 38 anni, aveva un ordine di espulsione della questura di Rimini. Le forze dell’ordine li hanno sorpresi mentre si prostituivano, ma non è stato possibile arrestarli perchè i due hanno dichiarato di essere sieropositivi e in cura presso un ospedale. La malattia gli ha così evitato l’arresto, ma non li ferma dal prostituirsi e dal diffondere l’HIV.

Riccardo De Corato, vicesindaco, ha dichiarato: “Il pm ha negato l’arresto. In questo modo il contrasto alla clandestinità, in particolare di chi è recidivo e non rispetta gli ordini di allontanamento, risulterà sempre più virtuale. E’ infatti presumibile che queste persone li ritroveremo ancora in giro, creando problemi di sicurezza e un rischio per la salute pubblica vista la condizione di sieropositività della quale dubito informassero i clienti”.

Non è la prima volta che in Italia succede una cosa simile. I brasiliani possono entrare nel nostro paese senza visto e possono rimanerci per tre mesi. Poi iniziano a prostituirsi, contraggono l’Aids (o magari ce lo hanno già) e quando i tre mesi finiscono, vanno in ospedale per avere un documento che testimoni l’infezione da HIV: a questo punto la legge italiana gli garantisce un permesso di soggiorno per curarsi. Peccato che la legge dica che questo permesso “per cure mediche” abbia una durata pari al trattamento. Così i viados continuano a rimanere in Italia, si fanno curare gratis da noi, non possono essere espulsi, ma continuano lo stesso a prostituirsi, diffondendo la malattia.

Secondo Giampaolo Landi di Chiavenna, assessore alla salute, l’unico modo per evitare i problemi sanitari che derivano dai viados sieropositivi che continuano a prostituirsi sarebbe quello di legalizzare la prostituzione, in modo che ci possano essere maggiori controlli.

Fonte | Corriere

Gio 03/02/2011 da Manuela Chimera in

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Dott_destino 3 febbraio 2011 11:02
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Se due persone poco piacevoli in quanto già notevolmente compromesse dall’HIV potevano incamerare circa 300 clienti al mese… ovvero 30.000 euro di guadagno netto per pagamenti presunti di almeno 100 euro… ma come si pensa di poter fermare un mercato così proficuo per tutti.

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Daniela 3 febbraio 2011 12:01
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Solo in Italia…solo in Italia…

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