Michael Jackson: un anno dopo

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Foto: Michael Jackson: un anno dopo

Oggi i molti fan del Re del Pop si riuniranno per ricordare Michael Jackson a un anno esatto dalla sua scomparsa avvenuta nella sua villa di Holmby Hills a Los Angeles il 25 giugno 2009. Da allora l’industria Michael Jackson ha registrato un fatturato incredibile di oltre un miliardo di dollari guadagnati in meno di un anno. Sembra quindi che, come per ogni grande artista del passato, anche Jackson valga di più da morto che da vivo.

Michael Jackson è stato stroncato da un’overdose accidentale di sonniferi; e se da vivo era sommerso dai debiti e da accuse di pedofilia, la sua carriera era ormai lontana dai fasti degli anni Ottanta e cercava di decollare nuovamente grazie a un concerto che si sarebbe dovuto tenere a Londra, ora dopo la sua morte Jacko è ritornato ad avere un enorme successo. E’ l’artista con il maggior record di vendite non solo di cd ma anche di dvd e di canzoni scaricate da internet. Il suo intero catalogo di canzoni vale oro. E oggi saranno molti i fan che lo ricorderanno.

Per questo la polizia ha già preso delle severe precauzioni attorno al mausoleo che ospita le spoglie del Re del Pop in uno dei cimiteri di Los Angeles: per motivi di ordine pubblico infatti i fan non potranno avvicinarsi molto alla sua tomba, così come non potranno lasciare candele e souvenir vari e saranno sorvegliati dalle forze dell’ordine. Intanto a un anno di distanza, alcune cose sono cambiate anche per i protagonisti della vicenda.

La madre di Jackson, l’ottantenne Katherine, ha scritto un libro Never Can Say Goodbye che ha appena pubblicato e che oggi promuoverà durante un evento. I tre figli, Prince Paris e Blancket, di 13 12 e 8 anni, sono stati affidati alla nonna, studiano in casa assieme a un insegnante privato, fanno parte dei Testimoni di Geova e per questo, occasionalmente, svolgono attività di proselitismo porta a porta. Conrad Murray, il medico che somministrò al cantante la flebo di anestetico da sala operatoria, anche se l’ha sempre prescritto come semplice sonnifero, non è stato sospeso dalla sua attività ma gli è stato proibito di somministrare anestetici ai pazienti ed è in attesa del processo penale per omicidio colposo.

Uno dei fratelli del cantante, Jermaine, aveva cercato di organizzare un concerto in memoria di Michael a Vienna con la partecipazione di Mary J Blige, Chris Brown e Natalie Cole; l’evento è stato annullato quando le star internazionali hanno dichiarato di non essere a conoscenza di tale iniziativa. L’unico che sembra essere felice è Bubbles, lo scimpanzé di Jackson: vive tranquillamente in una pensione per animale in Florida ed è stato adottato a distanza da tutti i fan di Michael Jackson.

Immagini tratte da: www.khairierahman.files.wordpress.com
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Fonte | Corriere della Sera

Ven 25/06/2010 da Eleonora Gionchi

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