Michael Jackson: all’asta anche la siringa dell’iniezione mortale
Dovrebbe finire all’asta anche la siringa che ha ucciso il Re del Pop e il prezzo di partenza si aggirerebbe attorno ai 5 milioni di euro. Verrebbe spontaneamente da chiedersi: “ma chi può essere interessato ad una cosa di così cattivo gusto?”. La risposta è semplice, a tutti coloro che trafficano con le reliquie delle grandi rock star per le quali il gusto non conta, conta l’appartenenza, il feticismo.
Il guanto di paillettes che Jacko indossò la sera in cui sfoggio il primo moonwalk è stato battuto lo scorso anno per 350 mila dollari, 420 mila se consideriamo poi le tasse e le commissioni, ad un milionario asiatico. La giacca invece è costata 225 mila dollari. Come ogni artista che si rispetti, dopo la sua morte i suo oggetti personali hanno acquistato un valore incredibile.
La famiglia di Jackson sarebbe inorridita dalla proposta di mettere all’asta la siringa in questione, ma indiscrezioni del tabloid inglese Daily Mirror affermerebbero che i Jackson sarebbero più turbati dal fatto che da quest’asta non otterrebbero commissioni (il padre di Michael, appena qualche giorno dopo la sua morte, faceva pubblicità ai dvd prodotti da lui) che dall’oggetto in se.
Non è del tutto scontato che l’asta avvenga, infatti se si trattasse di una prova del processo per l’omicidio colposo a carico del dottore del cantante Conrad Murray, essa potrebbe essere proprietà del medico e non di altri, saremmo semmai di fronte ad un furto e la casa d’asta potrebbe essere accusata di ricettazione (non sarebbe la prima volta per oggetti appartenuti al cantante), ma se l’asta avvenisse in Brasile o Libia, come molto probabilmente accadrà, il problema non sussisterebbe.
Per ora di certo sappiamo solo la data dell’asta, il 25 giugno, cioè il primo anniversario della scomparsa di Michael Jackson.
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