“Mi fai schifo” e viene costretto al risarcimento danni: è reato d’ingiuria

Bisogna sempre fare attenzione a quello che si dice. Un uomo era stato denunciato tempo fa da una donna per averle rivolto un poco galante : “Mi fai schifo”. Il Tribunale d’appello di Monza aveva assolto l’uomo sostenendo che l’uso nella frase della particella pronominale “mi” indicava un parere soggettivo e non un’offesa.
Non è stata però dello stesso avviso la Corte di Cassazione a cui si è rivolta la donna, che ha invece dato ragione all’accusatrice. Sarebbe infatti illogico che l’uso di un pronome possa rendere inoffensiva una frase ingiuriosa: a questo punto, si potrebbe insultare chiunque, con frasi ben peggiori di questa, ed essere dalla parte della legge, basterebbe appunto aggiungere un piccolissimo pronome.
Quindi prestate molta attenzione a ciò che affermate e soprattutto a chi lo dite, potreste incorrere involontariamente nel reato di ingiuria con tanto di risarcimento danni.
Fonte | Repubblica
Dom 05/08/2007 da Redazione in Corte Di Cassazione, Risarcimento Danni







