“Mi fai schifo” e viene costretto al risarcimento danni: è reato d’ingiuria

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corte cassazione

Bisogna sempre fare attenzione a quello che si dice. Un uomo era stato denunciato tempo fa da una donna per averle rivolto un poco galante : “Mi fai schifo”. Il Tribunale d’appello di Monza aveva assolto l’uomo sostenendo che l’uso nella frase della particella pronominale “mi” indicava un parere soggettivo e non un’offesa.

Non è stata però dello stesso avviso la Corte di Cassazione a cui si è rivolta la donna, che ha invece dato ragione all’accusatrice. Sarebbe infatti illogico che l’uso di un pronome possa rendere inoffensiva una frase ingiuriosa: a questo punto, si potrebbe insultare chiunque, con frasi ben peggiori di questa, ed essere dalla parte della legge, basterebbe appunto aggiungere un piccolissimo pronome.

Quindi prestate molta attenzione a ciò che affermate e soprattutto a chi lo dite, potreste incorrere involontariamente nel reato di ingiuria con tanto di risarcimento danni.

Fonte | Repubblica

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10 agosto 2007 02:21
Subtract karmaAdd karma-2 Punti

E certo…. Solo le donne hanno il diritto di offendere dileggiare svilire il prossimo specie se uomo…

Viva la “parità”…

Spero che arrivino al più presto gli islamici.

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19 agosto 2007 16:32
Subtract karmaAdd karma

solo le donne… ?
ma è un precedente che vale per entrambi i sessi … !
questa è una sentenza molto civile .
leggi il testo sent. cassaz. prima di blaterare.

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