Messico: l’ultima poliziotta rapita dai narcos

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erika gandara

Erika Gandara era una donna poliziotto che, dopo essere rimasta l’unica autorità nel comune di Guadalupe, in Messico, è stata rapita dai narcos. Tutti gli altri agenti del distretto hanno dato le dimissioni e uno di loro è stato anche ucciso: il territorio è infatti nelle mani dei narcotrafficanti che, se non riescono a corrompere le forze dell’ordine, le uccido. Erika invece è stata rapita lunedì all’alba: all’interno del commissariato era sola, con sé solo un fucile d’assalto, un giubbotto antiproiettile e un ritratto della Vergine. Ma Erika Gandara non è l’unica poliziotta che sta cercando di portare la legge in territorio nelle mani dei narcos.

Sono molte le regione del Messico nelle mani dei narcotrafficanti, come nella zona del lago Falcon dove qualche mese fa era sparito un cittadino americano. E in molte di queste zone, dove ormai i poliziotti hanno dato le dimissioni o sono stati uccisi, sono rimaste solo loro, le donne poliziotto. E tra queste c’era anche Erika Gandara, 28 anni, l’unica rappresentante della legge a Guadalupe, un comune vicino a Ciudad Juarez. Erika era rimasta completamente sola dopo che gli altri sette agenti avevano dato le dimissioni e un ottavo era stato ucciso; ora anche lei è finita nelle mani dei narcos che lunedì all’alba l’hanno rapita.

Di lei non si è più saputo nulla, ma non è l’unica donna che sta cercando di combattere i narcotrafficanti: accanto a lei anche Hermila Garcia, 38 anni, commissario di un distretto di polizia di una novantina di uomini a Meoqui, nello stato del Chihuahua, una delle roccaforti del narcotraffico e che il 29 novembre è stata uccisa: andava in giro disarmata e senza scorta. Un’altra storia è invece quella di Marisol Valles la quale, a soli 20 anni, ha accettato la pericolosa posizione di commissario a Praxedis Guerrero, dopo che tutti avevano rifiutato l’offerta. Per il momento non ha ancora avuto problemi, è riuscita a dare un minimo di sicurezza senza provocare le gang.

Fonte | Corriere della Sera

Mar 28/12/2010 da Eleonora Gionchi in

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