Messico: i narcotrafficanti hanno ucciso anche due pagliacci

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tabasco messico

“Resortito” ed “El Bigotito” erano i nomi d’arte di due pagliacci messicani che il 2 gennaio sono stati uccisi dai narcos. L’omicidio è avvenuto sulla strada che collega Cardenas a Comalacalco, nella regione del Tabasco: i due erano pagliacci di strada che organizzavano spettacoli per i camion e i pullman che passano nella zona. I due sono stati prima torturati e poi uccisi, a uno sono stati trovati 22 proiettili all’altro 13, perché sospettati dai narcotrafficanti di essere spie dell’esercito. Su di loro un biglietto con scritto poche parole: “Questo mi è capitato perché facevo la spia e pensavo che la Sedena (il Ministero della Difesa) mi avrebbe protetto“, firmato Fez, cioè le forze speciali dei Los Zetas, la banda di narcos che controlla la zona.

Nell’ultimo periodo l’attività dei narcotrafficanti messicani è sotto gli occhi di molti a causa delle sparizioni e delle uccisioni di cui sono autori. Dopo aver rapito un commissario donna in una zona nelle mani dei narcos, ecco che giunge la notizia che anche due pagliacci di strada sono stati uccisi da una gang locale. L’episodio è avvenuto nella regione di Tabasco, nel sud est del paese; i due erano soliti esibirsi in piccoli spettacoli per i camionisti o i pullman che passavano nella zona. Il 2 gennaio però sono stati giustiziati dai Los Zetas, la banda di narcotrafficanti locali; come ha sottolineato il medico legale, i due hanno subito anche delle torture e poi sono stati crivellati a colpi di mitra, 22 per uno e 13 per l’altro.

Il sospetto è che la banda di narcotrafficanti li ritenesse delle spie dell’esercito. In realtà però il vero movente non sarà mai noto: è normale che in alcune zone del Messico una persona venga uccisa senza un reale motivo. Può essere che semplicemente i due hanno fatto qualche domanda di troppo e i Los Zetas li hanno voluti punire.

Fonte | Corriere della Sera

Mer 05/01/2011 da Eleonora Gionchi in

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