Messico: frana a Santa Maria de Tlahuitoltepec, molte le vittime

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Frana in Messico

La terra e’ franata in un villaggio di Santa Maria de Tlahuitoltepec, in Messico: ed ora si teme la tragedia. La scorsa notte, infatti, un paese dello stato di Oaxaca e’ stato interessato da una frana che ha investito un centinaio di case. Secondo quanto riferito da Ulises Ruiz, il governatore, il bilancio e’ davvero disastroso: le case coinvolte in questo disastro sarebbero moltissime (tra 100 e 300) e si teme che almeno 500-600 abbiano perso la vita. Le squadre di soccorso stanno lavorando, ma anche per loro non e’ facile portare aiuto alla popolazione colpita da questa tragedia.

La scorsa notte il villaggio di Santa Maria de Tlahuitoltepec e’ stato invaso da questa frana, causata dall’esondazione di quattro fiumi: 20mila persone sono state colpite dalle inondazioni, mentre risultano almeno 5mila case danneggiate. Le squadre di soccorso sono state prontamente allertate, ma il maltempo che continua ad imperversare non permette loro un lavoro facile.

L’Unita’ di Crisi della Farnesina si e’ gia’ attivata, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia in Messico, per capire se ci sono nostri connazionali coinvolti nella tragedia che ha colpito il Messico.

Da dodici giorni piove ininterrottamente nello stato di Oaxaca, a causa del passaggio di due tempeste tropicali, Karl e Matthew: l’acqua ha ingrossato i fiumi che nella scorsa notte hanno rotto gli argini, raggiungendo i villaggi e travolgendo ogni cosa.

Le piogge stanno interessando in queste ultime settimane tutta l’America centrale e meridionale: in Colombia una frana caduta su una strada avrebbe causato la morte di moltissime persone, che in quel momento stavano cambiando autobus, sulla strada che collega Medellin all’Oceano Pacifico, dopo aver avuto un incidente con il mezzo sul quale stavano viaggiando in precedenza. I loro corpi non sono ancora stati trovati, dal momento che le forti piogge stanno causando moltissimi disagi, anche ai soccorritori.

Fonte | Corriere

Mar 28/09/2010 da Patrizia Chimera in ,

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