Melania Rea ultime notizie, Parolisi alle sorelle: “Chiedete l’affidamento di Vittoria”

Melania Rea ultime notizie, Parolisi alle sorelle: “Chiedete l’affidamento di Vittoria”
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melania rea parolisi

Salvatore Parolisi √® stato privato della patria potest√† per la durata del procedimento penale che lo riguarda, ovviamente non gli √® permesso di vedere la figlia Vittoria. Nonostante sia sotto processo per l’assassinio di sua moglie Melania Rea, l’ex caporal maggiore ha un solo pensiero in testa, la figlia Vittoria. Dal carcere ha scritto delle lettere per chiedere aiuto alle sorelle.

Parolisi ha due sorelle, Francesca e Lucia, e gli ha chiesto di intraprendere una battaglia legale per ottenere l’affidamento legale della piccola Vittoria che non sa ancora nulla della morte della madre e non vede il padre da molti mesi. Le sorelle, per√≤, non sembrano avere intenzione di scendere in guerra contro la famiglia di Melania Rea. In particolare la sorella Francesca ha risposto, “Non chiedermi di scendere in guerra con la famiglia di Melania”. Dal canto suo Salvatore Parolisi scrive alla sorella Lucia, “Spero che questa cosa finisca il prima possibile” e poi continua, “Cara Lucia, ho ricevuto la tua lettera e quella di Francesca in cui raccontate le vostre preoccupazioni per l’affidamento di mia figlia Vittoria. Il problema √® che loro mi odiano perch√® ho tradito Melania”.

Nuovi indizi contro Salvatore Parolisi
L’accusa nei confronti dell’ex caporal maggiore, Salvatore Parolisi, potr√† contare su tre nuovi indizi che potrebbero inchiodarlo come assassino della moglie Melania Rea. Questi nuovi indizi sono stati ricavati da ulteriori indagini svolte sia con l’aiuto di alcuni testimoni, sia attraverso delle prove di laboratorio. Non sono prove determinanti, ma concorreranno a formare il quadro accusatorio. Il primo indizio √® stato ricavato in laboratorio. Il dna ritrovato nella bocca di Melania Rea √® relativo ad un bacio dato poco prima di morire perch√® da esperimenti fatti in laboratorio √® emerso che dopo un bacio il dna rimane nella bocca dell’altro solo per pochi minuti. Il fatto che sia rimasto rilevabile vuol dire che la donna dopo poco √® morta. Il secondo indizio √® una prova emersa con una perizia calligrafica. Su un diario √® stata trovata un’annotazione riguardante il papilloma virus e secondo l’accusa la grafia √® quella di Salvatore Parolisi che quindi avrebbe contratto il virus attraverso una relazione extraconiugale. La scoperta di questo particolare avrebbe portato alla lite finale tra i due, sfociata con l’omicidio di Melania Rea.

L’ultimo indizio √® legato alla testimonianza di un uomo che avrebbe parlato con Salvatore Parolisi pochi minuti dopo la scomparsa di Melania Rea. L’uomo ha dichiarato che Salvatore Parolisi avrebbe detto, “L’hanno presa e l’hanno ammazzata”. Un’affermazione assurda che il testimone ha fatto immediatamente notare a Parolisi.

Parolisi privato della patria potestà
Mentre √® in corso il processo per l’omicidio di Melania Rea la Corte d’appello di Napoli ha accolto il ricordo della procura minorile ed ha deciso di sospendere la patria potest√† di Salvatore Parolisi fino alla fine del processo stesso. Una decisione importante che ai fini processuali non influeisce in niente ma che assume una certa rilevanza sia per Salvatore Parolisi che per la famiglia Rea. Il tribunale minorile lo scorso due dicembre aveva stabilito che non sussistevano le motivazioni per una sospensione della patria potest√†. Questa decisione, ormai, √® stata ribaltata, anzi capovolt√†. Il tutore della piccola Vittoria √® il padre di Melania Rea. La bambina, fin dai primi giorni dopo l’omicidio vive a Somma Vesuviana con la famiglia Rea. La famiglia Parolisi ha potuto vedere la bambina diverse volte, ma √® stato vietato al padre di vederla.

E’ passato un anno dall’omicidio di Melania Rea
Il 18 aprile del 2011 Melania Rea fu uccisa nel bosco di Ripe di Civitella. Trentacinque coltellate spensero per sempre quel sorriso che da allora ha fatto bella mostra di se sui giornali, le tv ed di siti internet di tutta Italia. Un caso di cronaca nera che ha appassionato un paese intero, ma lontano dalle luci dei media c’√® solo una famiglia completamente distrutta. La famiglia di Melania Rea forse non era proprio felice, ora per√≤ non esiste pi√Ļ. La piccola Vittoria √® a casa dei nonni che la tengono lontana da tutto e da tutti. La bambina aspetta ancora il ritorno della mamma e possiamo immaginare che Melania lasciata a morire nel boschetto di Ripe di Civitella possa aver pensato proprio alla sorte della sua povera figlia. E forse avr√† pensato anche al suo o ai suoi assassini. Per ora l’unico sospettato ed imputato √® Salvatore Parolisi, il marito e padre di Vittoria.

Parolisi √® stato un traditore, pi√Ļ volte, ed un bugiardo, se possibile ancora pi√Ļ spesso. Insomma l’ex caporal maggiore dell’esercito non √® una persona priva di difetti eppure tutto questo non basta a definirlo un assassino. C’√® un processo che mira a stabilire la colpevolezza o l’innocenza di Parolisi, secondo i pubblici ministeri ci sono abbastanza prove per accusarlo di aver ucciso la moglie. Trentacinque coltellate farebbero pensare ad un delitto passionale, un fatto che va a stridere con i tentativi di depistaggio che gli inquirenti hanno individuato durante i primi giorni dell’indagine.

Questa sera la trasmissione di Rai Tre, “Chi l’ha visto?” dedicher√† uno speciale al caso di Melania Rea, sar√† sicuramente utile per fare il punto della situazione, ma quel che √® certo √® che c’√® un padre in galera, una mamma morta ed una figlia che al momento vive una vita d’attesa. L’attesa di un giorno bruttissimo. Quello in cui le diranno che la sua mamma non c’√® pi√Ļ.

Nessun contatto in chat tra Salvatore Parolisi e i transessuali. A dirlo √® la perizia informatica effettuata dall’ingegnere Paolo Reale per conto della difesa. Il pc dell’ex caporalmaggiore √® stato esaminato nell’ambito del processo che lo vede imputato per l’omicidio della moglie Melania Rea. In base alla perizia Parolisi ha fatto un esposto-querela tramite il suo legale Federica Benguardato nei confronti della Procura di Teramo per chiarire la vicenda. Lo scorso agosto infatti uscirono sui giornali e nelle trasmissioni tv le notizie sui dialoghi in chat con dei trans, ma si trattava di notizie coperte dal segreto d’ufficio.

Le indiscrezioni raccontate dai media nei mesi scorsi parlavano infatti di rapporti con transessuali tramite chat mentre erano in corso le ricerche della moglie, poi trovata morta nel bosco di Ripe di Civitella.

La perizia dell’ingegnere Reale, lo stesso che ha lavorato per la famiglia di Chiara Poggi nel processo per il delitto di Garlasco, ha evidenziato come anche i Ros avevano avuto difficolt√† nel copiare il disco rigido del pc di Parolisi, sequestrato dai carabinieri.

Nessun dato riconducibile a contatti in chat, né in memoria, né nella cronologie e nei file: anche le mail riferite ai trans sono state bloccate. Il pc fu usato, secondo la perizia, per cercare un numero telefonico, navigare su un sito di una banca e per consultare la posta elettronica.

Gli stessi titolari degli indirizzi mail, già individuati dagli inquirenti, avevano dichiarato di aver conosciuto Parolisi dai media solo dopo il delitto.

La perizia √® stata richiesta dallo stesso Parolisi per tutelare la figura di padre, come spiega il suo legale, in vista anche della possibilit√† di poter rivedere la figlia che non incontra dal giorno dell’arresto.

30 marzo 2012 – Due extracomunitari implicati nell’omicidio?
Il processo per l’omicidio di Melania Rea deve registrare una novit√† importante. L’unico indagato resta sempre l’ex caporal maggiore dell’esercito Salvatore Parolisi che √® accusato di aver ucciso la moglie. Ma oggi il Gup ha predisposto l’esame del dna di due operai extracomunitari che lavoravano in un cantiere di Ripe di Civitella. Che sia all’orizzonte una svolta clamorosa?La possibilit√† che ad uccidere Melania Rea sia stato qualcuno diverso da Salvatore Parolisi √® stata agitata solo nelle prime fasi dell’indagine. Il prelievo della saliva dei due operai verr√† richiesto nella prossima udienza fissata per il 30 maggio. Il ruolo dei due nell’indagine non √® ancora chiaro, ne lo √® il perch√® siano stati coinvolti una seconda volta. In un primo momento erano stati tirati in ballo in seguito alle indagini svolte con i cani molecolari. Infatti la Procura ha chiesto anche di risentire uno dei due conducenti del cane molecolare che nelle prime fasi dell’indagine segu√¨ due piste differenti a seconda del conducente scelto.

Intanto i legali della famiglia Rea non hanno rilasciato particolari commenti sulla svolta che si √® verificata oggi, anzi sono stati positivi, “La novit√† √® emersa nel corso dell’udienza a porte chiuse, durata quasi sei ore. Ogni elemento che possa portare all’accertamento della verit√† √® il benvenuto”.

Le indagini si concentrano sull’ultimo bacio tra Melania e Salvatore
Dopo aver parlato di tutto e del contrario di tutto si pu√≤ stringere il cerchio e parlare di quali sono le prove contro Salvatore Parolisi accusato di aver ucciso la moglie Melania Rea. La prova principe sarebbe un bacio, l’ultimo, dato dall’ex caporal maggiore a sua moglie. A sostenerlo √® l’accusa che chieder√† una superperizia in tal senso per togliere qualsiasi dubbio a chi dovr√† decidere se Parolisi √® innocente o colpevole. Le prove del bacio della morte si troverebbero sulle labbra e/o nella bocca di Melania Rea, l√¨ sarebbero rimaste tracce del dna di Salvatore Parolisi. La stessa linea legale √® stata adottata anche dai legali della famiglia Rea, “La presenza di tracce di saliva, molto probabilmente per un bacio √® durevole perch√® in un cadavere la lingua e le labbra nel loro movimento non possono cancellarle.
Dunque, chi l’ha uccisa √® stato anche l’ultimo a baciarla”.

Si sta pensando addirittura a riprodurre in laboratorio la stessa situazione e cio√® far baciare una serie di coppie e determinare cos√¨ la permanenza dei residui di dna. Chiaramente in quest’ottica √® fondamentale stabilire con precisione l’ora della morte di Melania Rea. Dal punto di vista della difesa di Salvatore Parolisi si punta soprattutto sulla presenza di ben tre testimoni che potrebbero confermare che l’ex militare √® stato sempre a Colle San Marco a cercare la moglie invece che andare a Ripe di Civitella ad ucciderla.

Con queste premesse il processo rischia di trasformarsi in una lotta di perizie e superperizie con esperti e consulenti che appoggeranno una tesi piuttosto che un’altra. Di solito in queste situazioni a meno di clamorosi colpi di scena le uniche sconfitte sono la verit√† e la giustizia che diventano sempre pi√Ļ difficili da dimostrare e da raggiungere. In questa brutta faccenda di cronaca ci sono poche certezze, una √® che Melania Rea √® stata barbaramente uccisa e l’altra √® che la piccola Vittoria ha perso la madre ed ha il padre in carcere e rischia di perdere anche lui.

Le lettere di Parolisi all’Amante
Salvatore Parolisi, che √® in attesa di essere processato per l’omicidio di Melania Rea, √® finito di nuovo sotto i riflettori della cronaca. Il TGcom 24 ha pubblicato le sue lettere ed i suoi messaggi a Ludovica Perrone la soldatessa che √® stata la sua amante. Le lettere risalgono sia a prima della morte di Melania Rea sia ai giorni immediatamente successivi alla morte della moglie dell’ex caporal maggiore dell’esercito. Nelle lettere pubblicate dal TGcom 24 non c’√® nulla di veramente scandaloso, sono lettere di un innamorato, o presunto tale, alla sua donna. Promesse, auguri, complimenti, ringraziamenti quando la donna gli √® rimasta vicina nonostante la tempesta mediatica che lo ha travolto. Dal punto di vista delle indagini non c’√® niente di risolutivo, ma anche le lettere contribuiscono a costruire il profilo di Salvatore Parolisi di fronte all’opinione pubblica.

Parolisi, dopo la morte della moglie Melania, scriveva, “Sentirti, anche se per pochi minuti, √® stata l‚Äôemozione pi√Ļ forte che ho vissuto negli ultimi due mesi. Molto presto ti prometto che ti dar√≤ un abbraccio, anche se mi dovesse costare la galera”. Pochi giorni dopo precisa, “Ti ho chiesto di cancellare i nostri contatti su Facebook e sul telefonino, perch√© non volevo che la nostra frequentazione uscisse fuori. Non ho mai dubitato di te, ti ringrazio per essermi vicina e credere in me”. Niente di trascendentale come detto, non resta che attendere la prima udienza del processo.

Processo pi√Ļ vicino per Salvatore Parolisi
Vertice romano per i magistrati di Teramo che si occupano della morte di Melania Rea con i Carabinieri del Ris che avvicina sempre pi√Ļ l’apertura del processo a carico di Salvatore Parolisi, il marito della vittima. Alcuni indizi in mano agli inquirenti starebbero smontando l’alibi del caporalmaggiore; in particolare i Carabinieri hanno dato ai magistrati i risultati delle analisi sui cinque capelli trovati sul corpo di Melania. Non solo, visto che i magistrati hanno avuto anche la perizia sul cellulare della donna che non sarebbe mai stata a Colle San Marco, come il marito ha sempre sostenuto. Insomma, il cerchio intorno a Parolisi sembra si stia per chiudere.

I dati scientifici potrebbero così far luce sul caso di Melania Rea per la cui morte al momento risulta indagato solo il marito e sarebbero alla base delle accuse dei pm.

I magistrati e i Carabinieri avrebbero così in mano evidenze scientifiche che smontano la versione dei fatti raccontata dal militare, con la moglie scomparsa a Colle San Marco durante una gita e poi trovata senza vita.

Melania Rea, dalle prove raccolte dagli inquirenti, potrebbe non essere mai stata a Colle San Marco, ma solo a Ripe di Civitella, dove fu trovata morta. A dirlo la perizia sul cellulare della donna, collegata solo alla centralina di Ripe nel giorno dell’omicidio e anche le analisi sui pollini ritrovati sotto le sue scarpe, almeno stando a indiscrezioni trapelate dall’incontro.

Infine le analisi dei capelli trovati sul suo corpo: ora le analisi diranno se siano di Melania o di una terza persona, ma il processo per Parolisi sembra ormai pi√Ļ vicino.

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Gio 17/05/2012 da in ,

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Stella 20 marzo 2012 10:04

animale di parolisi ai distrutto una famiglia con dei grandi valori – ai ucciso un angelo di dona . ergastolo . buttate le chiave sig. giudici . una bestie come parolisi merita ergastolo .

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Valter 1 aprile 2012 15:18

la **** per parolisi sara’ ridotta ad anni 9 sempre se e’ stato lui, come altre **** sono state ridotte
povera melania!!!!!!!!!!!

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Rosa Maria Zorco
Rosa Maria Zorco 16 maggio 2012 15:57

ma xche il gruppo quarto grado sono cosi innocentisti??la d urso,picozzi,e tt l entourage di m………a l inciuccio tra parolisi,ludovica,la sorella di parolisi la promessa di un lavoro al marito della sorella di parolisi,ma e uno schifo!!!!!!che attendibili i conduttori ,giornalisti mediaset,complimenti ad ilaria mura x carita…..serieta uguale al datore di lavoro..che affidabilita parolisi,povera melania,come hai potuto sposare un ometto cosi!!mi fa pure schifo,ma quando mai bello??e pure analfabeta,ambizioso,vile,attaccato ai soldi,poteva divorziare xche non l ha fatto??x denaro xcio che papa sarebbe?povera vittoria affidata a chi?ai genitori,alla sorella?mentalmente sarebbero in grado di educarla se loro mancano di troppe cose dai!!che produce l ignoranza!!fategli ina tac alle mani alla ricerca del morso….si potra risalire??dove sta la lavatrice portata via??

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Rosario 3 gennaio 2013 21:40

Salvatore ha sbagliato. Nessuno pu√≤ capire e sapere, solo lui sa se la moglie si rifiutava a intimit√†. ha perso la testa. Ma anche a Ges√Ļ gli portarono la donna adultera presa sul fatto. Dovevano ucciderla e Ges√Ļ disse loro” Chi di voi si sente senza peccato scagli la prima pietra” nessuno lo fece. Penso che chi di voi si scaglia pi√Ļ del giusto contro Salvatore Parolisi continua a uccidere anche la piccola Vittoria. Grandi e speciali i genitori di Melania che ripetono ( abbiamo perso tutti )

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