Maurizio Belpietro chiede al Presidente Napolitano di tagliare le spese del Quirinale

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La vignetta di Libero

Alla fine Maurizio Belpietro ha deciso di scrivere direttamente al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per chiarire le sue intenzioni riguardo la vignetta “Assedio ai papponi di stato”, che anche ha provocato l’apertura di un’indagine da parte del Procuratore capo di Milano, Edmondo Bruti Liberati. Ma oggi il Direttore di Libero rincara: “Apprendere che i suoi uffici spendono più del doppio di quelli francesi, probabilmente le avrà fatto andare di traverso il cappuccino”.

La vignetta, accompagnata dall’occhiello “Rivolta anti-casta”, ritrae infatti Roberto Calderoli, Gianfranco Fini, Pierluigi Bersani e nessun esponente del PdL, ma il Presidente Napolitano, intenti a mangiare una pizza a forma di Italia. E l’obiettivo di Maurizio Belpietro, che è gia stato indagato per villipendio al Capo dello Stato insieme ad Antonio Di Pietro, a quanto scirive oggi nel suo editoriale, era quello di denunciare le eccessive spese del Quirinale.

La Procura di Milano, infatti, ha puntualizzato che intende procedere esclusivamente nei confronti della vignetta e del titolo, ma non anche dell’articolo che li accompagna, firmato dallo stesso Belpietro, di cui si afferma il diritto di critica.

Oggi, quindi, il Direttore di Libero, che premette: “io non voglio darle dispiaceri, né farle andare di traverso il cappuccino”, chiede a Giorgio Napolitano di ridurre le spese eccessive del Palazzo del Quirinale.

Mer 20/07/2011 da Fabrizio Capecelatro

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Jeppe
Jeppe 3 settembre 2011 10:52
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come si potebbe definire la cosa ììdittaturaììforseìììììì

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Jeppe
Jeppe 3 settembre 2011 11:12
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ed ecco perche i giornali e le tv non possono dire la verita ,se gli va bene perdono il posto, altrimenti ricordate montanelli gambizzato, ed e di ieri la notizia di 2 giornaliste trovate cadaveri perche stavano indagando credo, sul cartello della droga,si dice il peccato ma non il peccatore.

Carlo Puri Negri, amministratore delegato di Pirelli Re, stipendio da 14 milioni di euro l’anno,questo per caso come si puo definireìì ladro ,e non pappone che e’ troppo poco

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Jeppe 6 settembre 2011 10:08
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Maurizio Belpietro doveva spedire questa lettera al presidente,ed e probabile che intensesse proprio questo nella sua lettera,ma la verita fa male ,bisognerebbe denunciare loro per appropriazione indebita furto e truffa evasione fiscale e quant’altro altro che vilipendio qui e una vergogna,non tagliarli la pensione ma tagliargli una mano come fanno nei paesi arabi ai ladri…cosa faranno ci denuciano tutti per calunnia””

“Per la prima volta viene tolto il segreto su quanto costa ai contribuenti
l’assistenza sanitaria integrativa dei deputati. Si tratta di costi per
cure che non vengono erogate dal sistema sanitario nazionale (le cui
prestazioni sono gratis o al più pari al ticket), ma da una assistenza
privata finanziata da Montecitorio. A rendere pubblici questi dati sono
stati i radicali che da tempo svolgono una campagna di trasparenza
denominata Parlamento WikiLeaks.
Va detto ancora che la Camera assicura un rimborso sanitario privato non
solo ai 630 onorevoli. Ma anche a 1109 loro familiari compresi (per
volontà dell’ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini) i
conviventi more uxorio.
Ebbene, nel 2010, deputati e parenti vari hanno speso complessivamente 10
milioni e 117mila euro. Tre milioni e 92mila euro per spese
odontoiatriche.
Oltre tre milioni per ricoveri e interventi (eseguiti dunque non in
ospedali o strutture convenzionati dove non si paga, ma in cliniche
private). Quasi un milione di euro (976mila euro, per la precisione), per
fisioterapia. Per visite varie, 698mila euro. Quattrocentottantotto mila
euro per occhiali e 257mila per far fronte, con la psicoterapia, ai
problemi psicologici e psichiatrici di deputati e dei loro familari.
Per curare i problemi delle vene varicose (voce “sclerosante”), 28mila e
138 euro. Visite omeopatiche 3mila e 636 euro. I deputati si sono anche
fatti curare in strutture del servizio sanitario nazionale, e dunque hanno
chiesto il rimborso all’assistenza integrativa del Parlamento per 153mila
euro di ticket.
Ma non tutti i numeri sull’assistenza sanitaria privata dei deputati,
tuttavia, sono stati desegretati. “Abbiamo chiesto – dice la Bernardini -
quanti e quali importi sono stati spesi nell’ultimo triennio per alcune
prestazioni previste dal ‘fondo di solidarietà sanitarià come ad esempio
balneoterapia, shiatsuterapia, massaggio sportivo ed elettroscultura
(ginnastica passiva). Volevamo sapere anche l’importo degli interventi per
chirurgia plastica, ma questi conti i Questori della Camera non ce li
hanno voluti dare”. Perché queste informazioni restano riservate, non
accessibili?
Cosa c’è da nascondere?
Ecco il motivo di quel segreto secondo i Questori della Camera: “Il
sistema informatizzato di gestione contabile dei dati adottato dalla
Camera non consente di estrarre le informazioni richieste. Tenuto conto
del principio generale dell’accesso agli atti in base al quale la domanda
non può comportare la necessità di un’attività di elaborazione dei dati da
parte del soggetto destinatario della richiesta, non è possibile fornire
le informazioni secondo le modalità richieste”.
Il partito di Pannella, a questo proposito, è contrario. “Non ritengo -
spiega la deputata Rita Bernardini – che la Camera debba provvedere a dare
una assicurazione integrativa. Ogni deputato potrebbe benissimo farsela
per conto proprio avendo gia l’assistenza che hanno tutti i cittadini
italiani.
Se gli onorevoli vogliono qualcosa di più dei cittadini italiani, cioè un
privilegio, possono pagarselo, visto che già dispongono di un rimborso di
25 mila euro mensili, a farsi un’assicurazione privata. Non si capisce
perché questa ‘mutua integrativà la debba pagare la Camera facendola
gestire direttamente dai Questori”. “Secondo noi – aggiunge – basterebbe
semplicemente non prevederla e quindi far risparmiare alla collettività
dieci milioni di euro all’anno”.

Mentre a noi tagliano sull’assistenza sanitaria e sociale è deprimente scoprire che alla casta rimborsano anche massaggi e chirurgie plastiche private – è il commento del presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini – e sempre nel massimo silenzio di tutti.

…E NON FINISCE QUI…

“FANNO FINTA DI LITIGARE MA PER LORO E’ SEMPRE FESTA”

Sull’Espresso di qualche settimana fa c’era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all’UNANIMITA’e senza astenuti un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa € 1.135,00 al mese.

Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.

STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE
STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese

PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)

RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese

INDENNITA’DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00) TUTTI ESENTASSE
+

TELEFONO CELLULARE gratis

TESSERA DEL CINEMA gratis

TESSERA TEATRO gratis

TESSERA AUTOBUS – METROPOLITANA gratis

FRANCOBOLLI gratis

VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis

CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis

PISCINE E PALESTRE gratis

FS gratis

AEREO DI STATO gratis

AMBASCIATE gratis

CLINICHE gratis

ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis

ASSICURAZIONE MORTE gratis

AUTO BLU CON AUTISTA gratis

RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (41 anni per il pubblico impiego !!! )

Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l’auto blu ed una scorta sempre al suo servizio)

La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO.

La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO !!

Far circolare. Si sta promuovendo un referendum per l’abolizione dei privilegi di tutti i parlamentari………… queste informazioni possono essere lette solo attraverso Internet in quanto quasi tutti i massmedia rifiutano di portarle a conoscenza degli italiani……

PER FAVORE CONTINUATE LA CATENA.”
fonte tutto forum domande e risposte tuttogratis.it

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Jeppe 7 settembre 2011 10:36
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Tutto tace o sono rimasti scioccati e senza parole o sono tutti in quella lista oppure non gline puo fregar di meno,tanto i soldi sono mica nostri…

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