Mario Borghezio fermato a Bruxelles durante la sua marcia anti-Islam

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Mario Borghezio

Mario Borghezio abbiamo imparato a conoscerlo per le sue idee molto forti, che non esita a esternare. E spesso proprio a causa di questi suoi estremismi che portano all’eccesso, il leghista si mette nei guai. Come oggi. L’europarlamentare si trovava a Bruxelles alla manifestazione anti-Islam. Proprio per il giorno in cui doveva tenersi, l’ormai tristemente famoso 11 settembre, il sindaco l’aveva vietata per questioni di ordine pubblico. Ma lui ha tirato dritto. Finendo in manette.

La manifestazione “contro l’islamizzazione dell’Europa” non aveva i permessi necessari. Per questo motivo la polizia belga ha arrestato Mario Borghezio e lo ha portato al palazzo di Giustizia. Ma lui non è il solo ad essere finito in manette: con lui Philip De Winter, il leader del partito di estrema destra fiammingo, Vlaams Belang e Frank Van Hecke. La manifestazione era stata organizzata dagli associati danesi, inglesi e tedeschi al gruppo “Stop the islamization of Europe“, il cui “unico obiettivo è impedire che l’Islam diventi la forza politica dominante in Europa”.

Fonte | Corriere

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September 11 settembre 2007 17:15
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Ben gli sta, forse per cinque minuti della sua vita si è fermato a riflettere sulle idee razziste che porta avanti con tanto furore ed orgoglio. Che vergogna.

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11 settembre 2007 23:49
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Tolleriamo pure l’islam. Soffochiamo le manifestazioni anti islam e anti terrorismo, facciano quello che vogliono. Giustifichiamo pure l’odio che nutrono per l’occidente, subiamo passivamente le loro azioni terroristiche. Anzi meglio aiutarli, solidarizzare con loro: chissà che riescano a imporci il loro stile di vita mediovale. Vergogna sì, ma per chi, dopo l’11 settembre e tutti gli altri attentati, ha lo spudorato coraggio di difendere ancora l’islam.

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11 settembre 2007 23:53
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mi vergogno di essere italiano

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11 settembre 2007 23:58
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tante volte bisognerebbe tenere gli animali in stalla e non mandarli in giro per l’europa.sono d’accordo con il lettore che ha detto di vergognarsi di essere italiano.

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Ale 12 settembre 2007 20:28
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per chi si vergogna di essere Italiano, sono aperte le adesioni all’islam :
fateci sapere poi, se ci riuscirete, come si sta nel buio medio evo …

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13 settembre 2007 14:12
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ben fatto!la polizia lo ha semplicemente trattato come tutti gli altri cittadini normali: violi una legge,paghi. ma il fatto che sia successo a borghezio va a finire sui media solo perchè i nostri politici sono abituati ad avere trattamenti privilegiati qui in Italia…mandiamoli tutti all’estero, che la polizia straniera insegni loro cosa significa LA LEGGE è UGUALE PER TUTTI.

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23 agosto 2009 21:25
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Mario Borghezio Come fa a essere un politico un personaggio del genere Che Vergogna

Nel 1993 è stato condannato a pagare una multa di 750.000 lire per violenza privata su un minore in relazione ad un episodio risalente al 1991, quando aveva trattenuto per un braccio un venditore ambulante marocchino, illegalmente in Italia, di 12 anni per consegnarlo ai carabinieri.[4]

Nel 1998 fonda insieme a Max Bastoni, Omar Tonani ed Enrico Pau i Volontari Verdi, associazione vicina alla Lega Nord passata alla storia per le famosissime ronde, che presero il via proprio da quella fondazione.

Il 19 gennaio 2001 è stato aggredito su un tram in centro a Torino e colpito da uno sconosciuto, che poi è fuggito a piedi.[5]

Nel luglio del 2005, durante un intervento del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi al Parlamento Europeo si è reso protagonista, insieme ad altri parlamentari della Lega Nord, di una vivace contestazione contro l’introduzione dell’euro, da lui considerata colpevole dello stato di crisi dell’economia italiana. Per questo motivo è stato fatto allontanare dall’aula.[6]

Nel luglio 2005 è stato anche condannato in via definitiva a due mesi e venti giorni di reclusione[7], commutati poi in una multa di 3.040 euro, perché responsabile dell’incendio, aggravato da finalità di discriminazione, appiccato ai pagliericci di alcuni immigrati che dormivano sotto un ponte a Torino nel luglio 2000.

La sera del 17 dicembre del 2005 balza alle cronache per un pestaggio subito in treno sulla tratta Torino-Milano per mano di un gruppo di facinorosi. Riconosciuto il parlamentare europeo in uno scompartimento, un gruppo di no-global[senza fonte] lo ha raggiunto e ha iniziato a percuoterlo minacciando di gettarlo dal treno in corsa. La tragedia è stata evitata dall’intervento di due agenti in borghese della Polizia Ferroviaria che nello scontro hanno riportato gravi contusioni[senza fonte]. Il referto medico per l’esponente leghista, emesso al momento del ricovero all’ospedale di Chivasso, riportava di una “frattura ossea nasale e trauma cervicale distrattivo” con trenta giorni di prognosi. Borghezio e i no-global avevano preso parte a due distinte manifestazioni NO-TAV in Val di Susa. I Carabinieri avevano sconsigliato in precedenza a Borghezio di salire su quel treno, considerandolo, vista la situazione, poco sicuro.[2][8][9]

A febbraio 2006 la situazione si ripete a Livorno, dove Borghezio stava tenendo un comizio organizzato dalla Lega Nord Toscana; fuori dalla sala civica si verifica un attacco congiunto di un centinaio di no-global e di frange estremiste degli ultrà livornesi respinto dalla forze dell’ordine.[2][10]

Il giorno 11 settembre 2007 l’eurodeputato leghista è stato fermato dalla polizia prima di una manifestazione contro l’Islam a Bruxelles. Borghezio racconta di essere stato malmenato, prima di essere fermato insieme a un’altra ventina di persone. In realtà i fermati sono oltre 150, compresi il leghista, il leader e il presidente del partito fiammingo di estrema destra, il Vlaams Belang, Filip Dewinter e Frank Vanhecke. Tutti i fermati sono stati caricati su furgoni con i vetri oscurati e portati al Pal**** di Giustizia. Poco dopo le 18 Borghezio ha lasciato il pal**** di giustizia di Bruxelles. La manifestazione anti-Islam era stata vietata dal comune di Bruxelles, nonostante ciò gli organizzatori (riuniti dalla sigla Stop the islamization of Europe) avevano annunciato che l’avrebbero comunque attuata.[11] Il 21 marzo 2008 ha partecipato al “Congresso contro l’islamizzazione” a Colonia indetto dal movimento locale di destra Pro Köln. Il sindaco di Colonia, Fritz Schramm, definì i manifestanti dei non benvenuti “facinorosi camuffati da benpensanti, razzisti in abiti civili”. La polizia tedesca sciolse la manifestazione per ragioni di ordine pubblico, trascinado via a forza Borghezio dal palco. Roberto Calderoli e Roberto Castelli presero le distanze sostenendo che la partecipazione di Borghezio era avvenuta “a titolo personale”.[12]

Nel 2009 è apparso in una videoinchiesta di Canal+ dal titolo Europe: ascenseur pour les fachos (Europa: ascensore per i fascisti)[13][14][15]. Invitato nella sua veste di parlamentare europeo della Lega Nord ad un «incontro di formazione» del movimento nizzardo identitario francese ‘Nissa Rebela’ (considerato di estrema destra dai media francesi[16]), lo si nota al termine del suo accorato intervento mentre si ferma a parlare con alcune persone dando loro dei consigli per conquistare il potere gradualmente, ****trando nelle istituzioni, senza però essere etichettati come fascisti. L’operatore riesce ad avvicinare Borghezio, che testualmente dice ad alcuni militanti:

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